ANNO 131._N. 125. GIOVEDI’ 8 MAGGIO 1997 L 1.500°/L 2.500 dl neDaDONE. Pon TORO ARI OI 2101. C) EZIO MATTINO DELALTO ADE LT E ADESTA NINE SL SERE A ROMA | CONCERSINANA PUBBLICI, PUDLKOMPASO. SPA. 2012 MILA, VA AFOUDD 8 TEL FAC O ti OMAV RARO 60 TEL. GAI, FAC CARTASI! MILANO, PZA CAVOUR TEL | EA VENCERG Goro CO
[HS COLI TRI T: 1: 007) (OT e Le) DIETA? DARLE PIÙ PESO. 5 NE ei
STARS CEMARAITNSSORMOI Im GELIC i aio © VOSTOLA | alta. gi RISI Cie SUDAN RL i GRA i RZ PA | e CEVA D MiVAni ALA msciione © I Il Î I Allarme di Confindustria: i tassi soffocano la ripresa. Pacchetto Treu battuto in commissione | Alla Bicamerale l'ultima mediazione di Boato | ® e__.° e__° e Giustizia, quarta bozza | Riforma pensioni, primi no ti Prodi rissa sv tangentopoli . , , + L'art. 513 divid di ti Bertinotti: «L’ultima cosa a cui pensare» ii arie
Ta ROMA. Primi smo; alla propo: [= To 2 ROMA: Bicomerale nella bufe stadi Romano Prodi diriorm |] AMATO o ° chetto (pds) è Rebuffa (Polo) a
NON C'E' SCELTA | cisoma pensometco ie LAS Sfida dei sindacati al premier | Misti on PRIVACY |
SULL’ETA SE NOE E E IE Nesi ha bocciato la proposta del Larizza e D'Antoni chiedono la verifica | prsennola rana bozza sl Subito polemica PENSIONABILE Penso] del Consiglio, Trai la Sisto che Fatica le Shia | sulle nuove norme | stico: le pensioni sono solo l'ul. «Ci dimostri che i conti sono in rosso» | fusioni cciudicie magistra: timo punto, ha spiegato, di un
ti inquirenti soggetti soltanto F A un certo effetto sentire | confronto più globale all'inter-
ROSTA ono EE IALIA UP RCA PID RATA AE
alla legge», mentre la distinzio- il capo del governo che | no della coalizione. ROMA. Le dichiarazioni del ne tra chi inquisisce e chi giudi-
presidente del Consiglio Prodi ca è netta nelle funzioni, ma si sulle pensioni di anzianità prospetta l'alternativa della se. preoccupano i sindacati. E i parazione delle carriere,
Jeader delle organizzazioni sin- 3 Il governo ha preso le distan- dacali dei pensionati sono già J ze dal disegno di legge che pro sul piede di guerra: «Riveiano | IBÌ € pone modifiche all'articolo 513 che l'intenzione del governo del codice penale. Si tratta di
annuncia in una diretta | gun confronto che, per Rifon:
dazione, non può escludere ty, con poche frasi generiche, | nessuna riforma, dunque nean- l'intenzione di intervenire quan- | che quelle di governo, Prendere to prima nel settore più critico | tempo, perciò, significa scaval- dello Stato sociale, leggasi pen- | care sereno la llotaagio sioni. Per molti italiani l'effetto | elettorale, in attesa di conosce.
re i contenuti del Documento di non è tanto quella di riformare di un provvedimento «d'iniziativa | di quelle frasi generiche, inter- | programmazione economica e 10 Stato sociale, quanto quella ; parlamentare», ha precisato il pretabili in cento modi diversi e | finanziaria, ma anche il proget- | ROMA. Giuliano Amato | dirisparmiare sulle prestazioni Ininistro di Grazia € Giustizia | ROMA. Da oggi è in vigore contrapposti, si è presumibil- | to istituzionale che D'Alema si | | (nella foto) leggerà oggi la | previdenziali», sostengono in Ù Giovanni Maria Flick, che ha | la legge che tutela la riser. mente concretato in mal di sto- | appresta a presentare in Bica- | sua ultima relazione da |coro, ricordando l'importanza annunciato modifiche «specie | vatezza. «Una piccola rivo- Tate Soncini Igiene “a | merale. La Confindustria, in- | presidente Antitrust, L'Ita- | delle pensioni di anzianità co- | on riguardo alla decorrenza | _luzione», commenta Rodotà Maco, i onnia resistente 2 | tanto, si scaglia contro i tassi | lia - spiegherà - è un «Pro | me «elemento di flessibilità» dei termini di custodia cautela- | (nella foto), il presidente | | 9 Centa troppo alti: «Soffocano la ripre- | meteo incatenato», costret- | Così, Larizza (Uil) e D'Antoni re e delle prescrizioni». Concor- | dell'Authority, che vigile: | ra all'alba di una domanda di | sa», sostiene. E il «pacchetto | | to da vincoli che frenano lo _ | (Cisl) sfidano Prodi: «Prima vo- | de anche Pietro Folena, respon. rispetto della privacy. pensionamento anticipato. Ma | Treu sull'occupazione è stato | fl sviluppo e che vanno in- fl | gliamo la verifica. Il governo ci sabile giustizia di Botteghe a piovono polemiche | questo è quanto offre oggi la co- | battuto in commissione. franti. © GlanniniAPAG.15 [f | dimostri che i conti SONO în 0S- | | residente del Consigli, Proc Oscure.” Amabile, Colonnello Corbi e Mentana A PAG. 14 Te CAIO SO | Fosei ippoltoe Lego Pan 2E9 la Patrano a PAD | presidente del Consigio, Prodi _ nn
Però quelle dichiarazioni di Prodi che stavano forse troppo volutamente sulle generali paio- [ LA SERA
no avere un senso ben specifico: DI «oTELLO» ‘|Ilministro ai militari: risparmiate. Dini replica all'Onu: sì ai profughi, no ai clandestini in
questa volta il governo intende — 2 davvero procedere ad un innal- DELITTI se cade Fino, alt alla missione (El,
-_ _.0:.4 Andreatta: Bombe a Valona sull’itinerario dei parà, de i feriti E DIPLOMAZIA |
pare più giustificato, cioè dalle ROMA. Il ministro della Difesa = rassegne ORREMMO porer scri- h V vere che la sentenza del a I i Tribunale dell'Onu nel
to: affermare che si tratta di un provvedimento iniquo, sostene- re che in realtà si vogliono far fe- lici i Fondi Pensione, ricordare chei patti, ossia la riforma Dini, ‘non erano questi. Ma una cosa
pensioni di anzianità. Dinanzi a I T/ a di |à dreatta ha che al Pescara dà l'addio a Davide || Artcita bo piceno cio do (
tale annuncio si può fare di tu- in Albania è cil compromesso
non si può scriamente fare: ne- La folla getta fiori sulla bara bianca | ragiona marco ssa ib tore | | ne Diso Tue,
are che l'innalzamento dell'età 7 ioli i lo di tregua», dunque sc il go- rante la guerra di Bosnia, apre SETE Il vescovo: avete dato un figlio al Cielo | di sega», sunauo se,» il microscopio { CE E De rio. Esso non è imposto dai para- di ì
N «mancherebbe l'ipotesi di una fovanni Bianconi APAGINA 10 | ©crtinuità di vita civile e politi
ca dell'Albania e in quel caso si
metri di Maastricht, come lo stesso governo con la sua in-
n ° ° dovrebbe procadere al ritiro del- competenza comunicativa ha fî- Dimissioni per i quiz fruceati | is'issiore questo mentre in
nito per far credere, bensì dal ra- | | Giorni di grande musica a Albania sta per scadere l'ultimi
pido invecchiamento della po- | ‘Torino con Claudio abbado | I/ funzionario di Domenica în sospeso | del premier Fino al pr
lazione. E° ur ss dente Berisha per una muova polazione. E'un problema euco- | sto sarà sul podio del Re-
3 ; O, RITA pes: n ui i Pai, quale più | gio logi di Beriner | «VISCO MOR tema, lascio il ministero» | scoccata spun etere? tao ie agiao conmibari vee | satura Sal'Oio dir di Daniela Daniele. A PAGINA 11 | in Albania a rispettare il bu: PEER PD ila] MS RA “n Tn smesso di lavorare comincia a E Ae] Cra SI nce cere più suficenre per || Escoradirto presso. | Im Germania una brutta Inter |sixd:cssprorti mie pagare le pensioni a tutti gli an- | una serata interamente de- n ; ona, frattanto, dieci feriti per ian che la richiedono. E non fa | dica a Brahms nelcente. | NOFAZZUITÌ battuti 1-0 dallo Schalke 04 | istespiosione.” < selvitinorario dd
Luciano Gallino | [ forte Maurizio Polini, nella finale di andata di Coppa Uefa |a erisale note ciel LE cn] Li mai
5 portatile Î un precedente processo, una fa-
se nuova nella storia del diritto \Microwatcher.!| EE po Norimberga la giustizia non è più quella dei vincitori e che esiste finalmente una corte mondiale di fronte alla quale i iudicati e puniti.
emo che il verdetto dell'Aia | La giustizia internazionale con- tinua a essere, nella migliore delle ipotesi, il risultato di un
Da salito in edicola li prima
calcolo diplomatico. Il governo —__—________t Cappelletto e Pestelli A | pochissimi giorni. delle cinque parti degli Stati Unici condanna gli CONTINUA A PAG. 6 PRIMA COLONNA di Bruno Bernardi e Nîno Sormani. A PAGINA 29 | ‘°°’ Grignettie Tessandori a PAG.7 emanare | Sti eroi applica severe Sanzioni internazionali contro
Castro, Gheddafi, gli ayatollah
iraniani. Ma nell'interesse della
Nuove incursioni in Veneto, Maccanico ammette: siamo impotenti | Palermo: in carcere da 3 anni, possiede centinaia di alloggi, terreni e società | Pi RIGO)
trattare con la Siria che ha ripe-
I pirati a spasso nei Tg Mafia, confisca da mille miliardi “;;-%
| ropone Saddam Hussein ai rigo. ridi un embargo che colpisce so- Allo Stato i beni di un costruttore nullatenente» pecuo la popolzoe sile
e ene _ | belle Laurent Kabila che si fa tormentato i telespettatori: | bio, Perché se vale l'ammissione | PALERMO. Un patrimonio da strada attraverso lo Zaire mar- ora è diventato certezza, grazie , salta il conto delle | capogiro è stato confiscato al
gli altri, in fondo, è quasi una bella notizia: autorizza il dub-
le», che un po' deve aver pe a
E RA un sospetto «sotto pel-
PLIESIO
Ù dI ciando su alcune decine di mi- Da n lle nuove incursioni del «pirata» ‘dovrebbe essere, | costruttore edile Vincenzo x NESTA | its eno Sento | gusta o opa mater lano: | Sist enni i corro lati itoziati de Randa di (ieri per la E pc vantesima; forse anche a chi per Reraone Reno: no civili Ino Punisce l'Iraq 7 poranea, alle 13,40 nel Tg, zone | sentiva, oscuramente, un vago | miliardi di lire, e include i beni uando le sue forze armate ine Il prestito che volete _ | | &î Verona e di Belluno). La telev- | disagio, è stuggito il vero senso | più svarieti, comprese una te- REG RI ‘senza muovervi da casa”| | sione è indifesa, oltre che virtue: | dei «sorci verdi» che Prodi vole- | nuta in Toscana e quote aziona. Te O chiedetelo al. le. Non saremo mi più sicuri se | va far vedere alla Germania, del- | rie della Banca del Popolo di RE OO chi cita parlando dallo schermo | le lacrime brindisine di Berlu- | Trapani. Una confisca record modo in cui il governo turco tamara Vert sia davvero a Saxa Rubra o sulla | sconi, di quel Bertinotti che | nelle inchieste antimafia. Il mi- tratta la propria minoranza cur- poltrona del Tg5, e non forse in | mentre Vespa si leccava i baffi | nistro delle Finanze Visco si è da hi qualche cantina metropolitana, | richiamava severamente Fuma- | congratulato con la Guardia di in questa diplomazia «dop- su una barchetta fra i canali del | gelli alla logica del baratto, per | Finanza, Ranvida A PAG. 11 È DR Rico, Lao È Gn Brenta o în un postazione di Lu- | non parlare della pioggia quoti- ‘Nel suo fanatismo rimembrante icUpesi nono Cham toe pio ese | | Ur Bisset, sa | | Giona di severi monti alti am Mari fa spesso scoccare scintille di poesia.” demone oeainaso QUE " ioni” Lo ha ammesso alla Camera îl | monimenti che stanno forgiando afi per l'attentato terroristico an a e mlioni 1, || ministro. Meccanico: irruzioni | come acciaio l'atavico cinismo Fruttero & Lucentini, La Stampa DÌ | contro un aereo americano nel | loriceverai entro 24 ore. | | come quelle del «pirata» veneto | degli italiani. n ‘di Guido Ceronetti. cielo di Lockerbie, ma non riten- o; non possono essere prevenute. | L'incursore e il ministro ci “La mitologia di Michele Mari RIONI prestito è rimborsabile tramite _ | | Non ci sono lucchetti tecnici, il | hanno fatto un dono: il dubbio e a ito che n gono che l'assassinio di due op- pali pane mezzo di comunicazione più po- | che fossero tutti «pirati» (persino | Non potevo avere più felice fine 6 quella del grande romanticismo tenebroso.” BÌ | positori del regime iraniano giu- dente e qpesante è un potenziale | più bravi di Sabina Guzzanti) al | di queta, circondato dagli omi- Pietro Citati, la Repubblica Bj | stifihi la rortura delle relazioni golabrodo. Jrge Luis Borges ne | soldo di qualche potenza stra: | ci. Come sono flie, come sono È diplomatiche con Teheran. Po- ‘sarebbe compiaciuto, Massimo | niera intenta, c'è da giurarlo, a | felice.
D'Alema un po' meno, data la | fare disinformazione, Gaetano Salvemini Sergio Romano sua fiducia nella ty e il sospetto Parole estrame raccolto dagli mici MONDADORI A
verso la carta stampata. Per tutti Mario Baudino | («iponte», agosto:settembre 1957) CONTINUA A PAG. 6 PRIMA COLONNA
2 Giovedi Maggio 1997
INTERNO
LA STAMPA
06
‘ROMA. Scende Sconto scenderà? aChie- detelo al governatore» risponde il presidente della Fiat Cesare Romiti. «Consigli alla Banca d'I- talia non ne do mai, ma mi augu- ro che abbia il coraggio di inter- venire» incalza Guidalberto Gui- di, consigliere incaricato del cen- tro studi della Confindustria,
Romiti, Guidi e alcuni impren- ditorî parlano del costo del dena- ro avviandosi alla riunione del direttivo della Confindustria. Nella riunione presieduta. da
jorgio l'argomento viene affrontato, ma si evitano richie- ste ufficiali. Proprio mentre va avanti la discussione viene però distribuita «Congiuntura flash», la pubblicazione del centro studi dell'associazione che fotografa tina situazione giudicata insod- disfacente
‘Ad aprile l'indice del costo del- la vita è calato all'1,7%, montre il tasso di sconto è rimasto fermo al 6,75%: «Con l'ulteriore discesa dell'inflazione registrata ad apri
afferma ‘’Congiuntura flash" il tasso ufficiale di sconto in termini reali si è portato al 5%, un livello molto elevato date le
oltà che incontra la ripresa
». Alla Confindustria non
ientamento restrittivo della politica monetaria rccentuato. dall'elevatezi tassi rex parì in media all'8%».
Scontenta per il livello del tas- so di sconto, la Confindustria è preoccupata perché mentre «si rafforza la crescita de
«Bisogna dare una mano al governo: non si può ndare avanti così»
IL VERTICE. DELLA SINISTRA
ROMA Ì ON sono ancora le dieci e mezzo di mattina quan-
la dilegazione di Rifondazio- unista varca il portone di
he Oscure. Fausto Berti-
notti, Armando Cossutta, i capi- gruppo parlamentari Diliberto e Morino. Ad attenderli i «padroni di casa»: Massimo D'Alema; Marco Minniti, Cesare Salvi e Fabio Mussì, L'incontro nasce
da un'iniziativa del si
della Quercia: l'atto distensivo di un leader politico che, dopo tanti attacchi al copo del pre, ha deciso di scendere a patti con l'amico-nemico. Questo è il go: verno, questa è la maggioranza: di qui non si scappa, e D'Alema, che ormai se n'è reso conto, ten: ta di ricucire i rapporti con Ri: fondazione Ha l'aria tesa, il segretario del pds, mentre guarda negli occhi i suoi interlocutori. E mantiene l'atteggiamento guardingo di impre. «Bisopna dare una ma a questo governo - esordisce D'Alema - perche non è più pos- andare avanti così, Sullo \o sociale Marini dice una co- sa, Andreatta ne dice un'altra 1 si può fare: bisogna raccor- darsi prima nella maggioranza,
la anche della Bicarr
rebbe un disastro
fallisse, perché a quel punto pas- la Costituente e la de.
stra farebbe una campagna pre-
ta che ci metterebbe ave difficoltà». E Cossutta
| su questo punto gli dà ragione. Quell'insistere di D'Alema sul concetto di «maggioranza», quei | suoi accenni preoccupati alle | sorti della Bicamerale, vengono | interpretati dai suoi interlocuto- | ri come un segnale ben preciso: | il segretario del pds non vuole rompere con Rifondazione nem- meno sulle riforme. Però sulla
legge elettorale le distanze ri- mangono, Quello è un punto di frizione: i toni si accendono, le voci diventano più aspre, e nella riunione, appena si affronta l'a
gomento, il clima si fa teso. 1l leader della Quercia insiste sul modello Sartori, Bertinotti e Cossutta non ne vogliono nem- meno sentir parlare. Spiega que-
Gli imprenditori chiedono un calo del costo del denaro: altrimenti converrà investire all’estero
Allarme Confindustria: «E’ crescita zero»
«Sui tassi di sconto sbagliata la politica del governo»
dustriali» restano «ancora incer- tele prospettive di ripresa in Ia- liax: insomma, l'economia arrai ca. Il calo del tasso di sconto è perciò atteso come un importan- te sostegno alle attività produtti- ve. Potrà arrivare in coincidenza coni dati sull'andamento delli flazione a maggio nelle città campione, diffusi fra meno di due settimane? In teoria è possi- bile, essendo previsto un ulterio- re calo. Anche «Congiuntura flash» immagina che_ l'indice possa incamminarsi «verso 1'1,5 per cento».
Ma il governatore della Banca dalia Antonio Fazio guarda an- che all'andamento doi cambio è airischi di turbolenze dei merca- ti che potrebbero accompagnare la elezioni politiche anticipate in
ll presidente di Confindustria Giorgio Fossa
A destra: Massimo D'Alema ‘con Fausto Bertinotti
«Ma com'è possibile che a Torino si corra insieme e a Milano votiate scheda bianca?»
D'Alema:
Francia (il primo tumno si svol- gerà il 25 maggio), Il periodo che va dalla diffusione dei dati sul- l'inflazione a maggio allo elezio- ni francesi può essere favorevole per l'intervento sul costo del de- Ma è davvero venuto il mo- mento del nuovo ritocco al tasso di sconto? «E' ormai tempo» af- ferma Fedele Confalonieri, pre: dente Mediaset. «Questo - spiega il re degli elettrodomestici Vitto- rio Merioni - è un problema gra- ve e di attualità perché oggi pa- ghiamo in Italia tre volte quello che si paga in Francia», Merloni fa presente che «conviene inve- stire negli altri Paesi» stando così le cose. «E spero - aggiunge - che Ja Banca d'Italia ne tenga conto. ‘Antonio D'Amato, consigliere
incaricato per il Mezzogiorno, | fuso tra famiglie e imprese». La osserva che «d'Italia continua a | produzione industriale «dovreb-
Trenta seine | Eec0 i privilegi nel mirino
di sconto contribuirebbe a eren- | dopo la caduta dell'ultimo trime- dere competitivo». | stre 1996: secondo il Centro stu-
sistema
dovrebbe essere cresciuta dello
{n sistema chexn brila davve. | di Canintustrina marzo apre | Le modifiche nella Finanziaria '98
condo «Congiuntura flashr, nel | 0,6% come a gennaio e febbraio.
frimo irimetre motrebbo atte» | © Fin qui iaia Negli alri Paée- | ODTEITIVO: regole eguali ‘per tutti
starsi a ritmi vicini allo zero». E | si industrializzati la crescita in- «la modesta crescita dell'attività | vece «si è rafforzata». C'è «un au- economica si riflette sull'evolu- | mento sostenuto della produzio- | ROMA. La terapia-d'urto sul zione dell'occupazione» stabile | ne» in Germania, Gran Bretagna, | fronte previdenziale investe nella grande industria, ma in for- | Giappone e negli Stati Uniti. In | in pieno le pensioni di anzia- te calo nelle maggiori imprese | particolare negli Usa, il pil sta | nità e soprattutto quelle dei dei servizi. crescendo «a ritmi eccezional- | pubblici dipendenti. Ormai,
Gi sono solo «modesti segni di | mente elevati» (ultimo trimestre | dopo le dichiarazioni rese recupero» dell'attività industria- | +5,6%), con un boom dei consu- | martedì sera in tv dal presi- le «mentre la domanda rimane | mi (+6,4%). dente del Consiglio Prodi, è complessivamente debole a cu | — | questo il punto principale sul sa del clima di pessimismo, dif- Roberto Ippolito | quale il governo avvierà al più
presto un confronto serrato con le forze politiche e sociali purnel quadro, ben più ampio, di una razionale ristruttura- zione del Welfare State
Ma, insieme al trattamento di anzianità, sono nel mirino degli esperti di Palazzo Chigi altri aspetti non meno impor- tanti ai fini di una forte spinta verso il graduale riequilibrio dei conti previdenziali, come una vera armonizzazione delle regole per tutte le categorie, l'estensione del metodo con- tributivo anche a chi ha più di 18 anni di contributi, il blocco della perequazione automati- ca per le pensioni oltre un cer- tolivello, la modifica del siste- ma di cumulo tra pensione e redditi da prestazione per. la- voratori autonomi.
Le variazioni più significati ve dovrebbero scattare con la finanziaria del ‘98 e nella cor- sa verso un traguardo così dif- ficile si inseriscono in modo deciso, per la prima volta, an- che i sei questori di Monteci- torio e di Palazzo Madama per sottolineare l'opportunità di rivedere le vantaggiose pen- sioni-baby riservate a deputa- tie senatori.sulla base di rego- lamenti definiti da sempre in assoluta autonomia.
PENSIONI DI ANZIANITA". Prodi ha detto: «Cercheremo di non rendere conveniente il ricorso alle pensio: anzianità»
Cossutta: però delle { ‘pensioni non vuole ‘parlare |®:easana ne
st'ultimo a D'Alema: «Se sulle forme nasce una maggioranza diversa dall'attuale, allora ci sa- ranno delle conseguenze sul go- verno, perché questa nuova maggioranza dovrà assumersi l'onere di governare»
La riunione va avanti per più di due ore, tra un caffè e l'altro, Nessuno si sbottona troppo: sì entra poco nel merito degli argo-
nti trattati. Le due delegazi ni si cannusano». Cossutta è più dialogante, Bertinotti lo è di me- no. D'Alema sonda entrambi. Il discorso, ad un certo punto, s vola inevitabilmente sui ballot- taggi di domenica prossima. Di- ce il leader della Quercia: «Fau- sto, ma com'è possibile che a To- rino facciamo un comizio insie- mo, mentre a Milano voi lasciate
TROIA
L'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga
ROMA. Un'amabile canzonatu- ra di Walter Veltroni, reo di aver detto che Tony Blair è andato a scuola dall'Ulivo. Una frecciati- na, ma senza ombra di cattive- ria, al Ppi di Franco Marini, che in Îtalia sta con le sinistre però in Europa è alle
tori britannici sconfitti dai labo- risti. Una bacchettata anche al Polo, che sbraita nelle piazze ma non fa vera opposizione in Parla- mento.
‘Sono i tre passaggi più coloriti della famosa intervista di Fran- cesco Cossiga a TV7, quella che doveva andare in onda domeni- ca scorsa, ma poi non era stata trasmessa. 1 telespettatori ne avevano gustato solo una por- zione al Ty! delle 20: poco più di 2 minuti contro i 16 dell'intero colloquio tra l'ex Presidente del- la Repubblica e il conduttore del Tg1, Giulio Borrelli. L'indomani, la sforbiciata aveva fatto esplo- dere il caso: trattasi di censura 0 di sintesi giornalistica? Erano
vincere la destra e addirittura il vostro segretario provinciale in- vita a votare scheda bianca?». «La nostra indicazione - replica Bertinotti - non è la scheda bian- ca. Noi abbiamo lasciato libertà di voto: i nostri elettori faranno ciò che vorranno, andranno a votare, non ci andranno..a. E, dopo ia riunione, nel Trans tlantico, fioriranno leggende su questo scambio di battute tra pre e Quercia, Secondo un «tam i» pidiessinio, Rifondazione, a Milano, cercherà di rimediare. Ma Diliberto, più tardi, provve- derà a stroncare ogni vo un secco: «A Milano non c'è trip- pa per gatti» La riunione finisce all'ora di pranzo. Bertinotti e D'Alema si salutano dandosi appuntamento
seguite le spiegazioni di Marcel- io Sorgi, diretore del gi, la re: plica di Cossiga, la controreplica di Sorgi. Ieri, colpo di scena. Il Picconatore ba convocato i cro- isti nel suo studio al quarto pia- no di Palazzo Giustiniani. Fra un tè e un pasticcino, ha mostrato loro l'intervista «incriminata» che, nel frattempo, sî era fatto
vi e di accelerare i tempi della riforma Dini per conseguire, per un prossimo incontro. Que- | Mussi ad alcuni deputati del pds | ad esempio, il risparmio di 59 sto non è bastato. Già, perché | - mi sono sembrati più dialogan- | mila miliardi entro il 2002, in- ognuno, peril momento; preferi- | ti del solito, soprattutto Cossut- | vece che entro il 2008. Perrag- sce tenere coperte le proprie | ta» giungere questo obiettivo oc- carte. Ma qualcosa emerge lo | Impressioni. O meglio, fram- | corre innalzare con maggiore stesso, dalle impressioni che di | menti di impressioni. Non po- | rapidità il requisito dell'età quella riunione traggono i pro- | trebbe essere altrimenti, visto lo | anagrafica per chi intenda an- tagonisti. «Ho capito - confida | stato dei rapporti tra prc e Quer- | dare în pensione con 35 anni Cossutta ai suoi - che sulle pen- | cia. Infatti le poche volte che | di contributi. Per il settore sioni D'Alema non vuole né ac- | nelia riunione si cerca di andare | pubblico si sta valutando la cendere né spegnere il cerino». | un po' più a fondo, come sulla | necessità di parificare in bre- «Nonostante il clima politico | legge elettorale, si sfiora il liti- | vissimo tempo le norme (ben difficile D'Alema ha voluto in- | gio. più favorevoli) per la pensione contrarci. Di strada da fare, co- | Ma un dato è innegabile: il | anticipata a quelle del privato. munque, ce n'è tantissima», | D'Alema che si presenta all'in- | In alternativa o insieme, a se- spiega ai collaboratori un Berti: | contro con Rifondazione è di | conda delle ipotesi, si prospet- notti rinfrancato da una telefo- | gran lunga diverso da quello che | ta un ventaglio di penalizza- nata in cui Prodi gli ha spiegato | solo qualche settimana fa an- | zioni che dovrebbero scora; che «sulle pensioni non vi sarà | nunciava a Dilberto di voler «di- | giare il lavoratore a richiedere alcuna forzatura perché il pro- | struggere» Bertinotti Ja pensione senza aver ancora cesso sarà graduale». «l compa- | — | raggiunto se non l'età pensi gni di Rifondazione - racconta Maria Teresa Meli (attualmente 63 anni,
Il senatore mostra l'intervista non trasmessa in Rai: Di Pietro mai col Polo
Cossiga fa ironico con Berlusconi «Possiamo chiamarlo il Cavaliere della Resa»
consegnare dalla Rai in video- | tire il «Grande Vecchio» del cen- | battuto alle Camere, e allora cassetta, con tanto di autorizza- | tro-destra, sulle riforme istitu- | Berlusconi deve sostenere il suo
ione a renderla pubblica. Così si | zionali avrebbe la vittoria a por- | progetto nelle piazze». Con la è saputo cosa, concretamente, | tata di mano, eppure insiste a | possibilità di farcola anche s era stato tagliato. Compresa la | cercare l'intesa con D'Alema su | volta. Ma Cossiga dubita che il frase in cui Cossiga, celiando, af- | un modello di governo pasticcia- | cavaliere voglia osare tanto. E ferma che quando D'Alema e | to, dove c'è dentro tutto e il con- | sfodera il suo sarcasmo: «Un in- Veltroni si trovano su posizioni | trario di tutto, al punto da ricor- | terrogativo, in questo periodo, diverse, a lui capita di essere re- | dare una torta Sacher. Seguiamo | mi appassiona particolarmente: golarmente in sintonia col primo | il ragionamento di Cossiga: | che cosa fa poi Berlusconi, se è è mai col secondo. «Pensate che accadrebbe se in | costretto a vincere?»
Ma la vera sorpresa è arrivata | Bicamerale la torta Sacher non | Una cosa, per Cossiga, è arcisi- subito dopo la «proiezione» della | riuscisse e D'Alema, com'è suo | cura: «Antonio Di Pietro giam- cassetta. Invece di affondare i | diritto-dovere, facesse passare le | mai potrà schierarsi col Polo», AI colpi contro la Rai, e di puntare | riforme a colpi di maggioranza, | limite, scenderà in campo con il l'indice verso i responsabili della | nella versione che piace all'Uli- | suo amico Picconatore. Che non trasmissione, che anzi ha tratta- | vo. A quel punto cosa fa il Polo? | lo dice, ma fa intendere di aver to con molto fair play, l'ex Capo | Le accetta, sotto la guida del Ca- | ricostruito, con l'eroe di Mani dello Stato si è concesso un'e- | valiere della Resa. Oppure non1e | Pulite, l'antico feeling. Tant'è stermazione politica sul filo dello | accetta e presenta un altro pro- | vero che andrà al convegno del humour. A farne le spese è stato | getto, magari moderatamente | 13 giugno a Castellanza, orga- soprattutto Silvio Berlusconi. | presidenzialista, capace di rac- | nizzato proprio da Di Pietro. Con Certamente si riferiva a lui, Cos- | cogliere consensi anche a sini- | Massimo D'Alema chiamato a siga, quando ba parlato di un | stra, contrapposto a scoprire le carte. Dice Cossiga: non meglio identificato «Cava- | D'Alema. A quel punto, î proget- | «Non vedo in giro un relatore liere della Rosa che sarebbe più | to del Polo arriva alle Camere e | d'apertura più adatto di lui... esatto chiamare Cavaliere della | passa. Dunque, Berlusconi ha| 6 Resa». Infatti Rerlusconi, a sen- | vinto. Oppure il progetto viene Ugo Magri
A r ì î
65 anni a partire dal 1° gen- naio 2001), almeno il tetto issimo di 40 anni di contri- buzione,
SISTEMA CONTRIBUTIVO. Il siste- ma contributivo, che porta al calcolo della pensione sulla base dei contributi effettiva- mente versati (e non più sugli ultimi anni di retribuzione), potrebbe essere esteso a tutti i lavorato:
Verrebbe così modificata la riforma Dini in una parte im- portante che prevedeva un meccanismo a due tempi per chi aveva ad una certa data ‘meno di 18 anni di contribu- zioni (metodo retributivo per i primi 18 anni, metodo contri- butivo per i rimanenti), dispo- neva la prosecuzione del me- todo retributivo per i lavora- tori con più di 18 anni di con- ributi e prevedeva l'applica- ione del metodo contributivo peri nuovi assunti
ARMONIZZAZIONE REGOLE. Norme uguali per tutti nel settore pubblico e in quello privato, dove continuano a coesistere differenze notevoli e privilegi non trascurabili. Il governo ha già attuato alcune deleghe in tal senso, ma poi si è fermato di fronte a robuste resistenze (piloti, atleti, dipendenti della Banca d'Italia, militari, cara- binieri, guardie di finanza, po- liziotti-ecc.). Prima di proce- dere oltre, si pone certamente il problema di definire lo atti. vità usuraniti*è/di STU i Louie di a benefici solo a chi continua a svolgerle fino al giorno del collocamento a riposo. In caso contrario, l'attività usurante deve trovare una sua compen- sazione în un migliore tratta- mento economico che può gio- care pure per alzare il livello della pensione, ma non può costituire un diritto - si sostie- ne - per lasciare il servizio in anticipo, tanto più se magari dla anni vi è stato un passaggio a mansioni non gravose. Nel quadro generale dell'armoniz- zazione si colloca l'autonoma iniziativa dei questori di Ca- mera e Senato, dopo l'esorta- zione del presidente Violante di alleggerire i privilegi di se- natori e deputati che possono ricevere un consistente asse- gno vitalizio a 50 anni e con sole 3 legislature. Si parla di elevare l'età pensionabile a 65 anni per chi ha una legislatu- ra, a 60 anni con 2 e a 55 anni con 3. Qualcuno alza il tiro: vanno ridotte anche le inden- nità parlamentari.
Gian Carlo Fossi
_ LA STAMPA
Quotidiano fondato nel 1867
‘Luigi La Spina viceDIRETTO] Vitto Sabadi, Paolo Pascarini REDATTORI CAPO CENTIALI Roberto Bellto Lari Crest: Dina, Pranco Tropea __ EDITRICE LA STAMPA SPA RESIDENTE Giovanni Agnelli VICEPRESIDENTI Vittorio Caleoti di Chiusa Umberto Cuttica AMMINISTRATORE DELEGATO BE DINETTORE GENERAL ProloPaloschi AMMINISTRATORI Luuca Cordero i Montezemolo Gai Giovanni Francesc Paolo alto, Alberto Nicolllo STASILIMENTO TIPOGRAFICO La Slampa, via Marenco 32, Torino SPAMPAIN FACSIMILE ’ Ta ana mol Tico STTAVE CP e Tia Quit Sta Ca Noa E dla Ga ti "lee le ea ilari N a 1 al Rol CONCESSIONANTA PUNDLICITA Pabliompan x; Carduc 9, Milano tl: (2) 86470. e. M.'Azegli è, Torino tel.(011) 6665211
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Certi n.320 del 1/12/1906
Tad ic ego anta Ate
INTERNO
Giovedì 8 Maggio 1997 3
Polemica sul documento di programmazione che prevede tagli per 4-6 mila miliardi
Pensioni, da Bertinotti un primo no
ROMA. Ha parlato troppo? Fi- nelmente ha parlato, o ha par- Jato troppo presto? Il giorno do- po la lunga apparizione televi- siva di Romano Prodi, l'unica cosa certa è che il confronto sulle pensioni è entrato nel vi- vo. Una proposta precisa del go- verno non c'è ancora; cossisto- no ancora ipotesi differenti so- prattutto sulle pensioni di an- zianità, gran nodo nazionale di @goismi e di moralismi; tutta- via, alcuni capisaldi emergono. Rifondazione comunista si im penna, spara un no dopo l'altro, però non chiude tutte le porte.
Il «documento di program- mazione 1998-2000» quasi di sicuro prevederà di intervenire, per 4-6 mila miliardi, su: 1) an- zianità; 2) calcolo contributivo della pensione pro rata per tut- ti; 3) parificazione tra pubblici e privati; 4) aumento di contri uti per gli autonomi; 5) blocco della scala mobile per le pensio- ni più alte. L'importo comple: ivo della manovra ‘98 è in di- scussione; il Tesoro punta a 25 mila, Palazzo Chigi verso i 20 mila. E' confermato che il go- verno porrà come obiettivo di inflazione il 2%; ciononostante a fine ‘97 si farà un intervento sull'Iva. Sembra falsa la voce di un ritorno alla minimum tax. Nel ’98 l'economia crescerebbe del 2-2,2%.
Con Riforidazione comunista, sulle pensioni ci sono tutti i presupposti per un altro nego-
ziato sull'orlo del precipizio. Ma, fatto positivo, i mercati fi ‘nanziari vivono, per ora, una fase di ottimismo sull'Italia. Se si potesse isolare la questione previdenza, sarebbe assai mi- nore la distanza tra Ulivo e For- za Italia che tra Ulivo e Rifor dazione, il resto però della pol tica spinge in direzione oppo; sta. Per l'appunto, secondo il segretario dei cdu Buttiglione «Prodi dice cose giuste, ma Ber- tinotti gliele ha già bocciate». Prodi invece ha speranza che con i neo-comunisti si possa trovare un punto d'incontro; anche perchè una telefonata di ieri con Bertinotti non sarebbe andata male.
«Le pensioni sono l'ultimo punto nella discussione com- plessiva sulla riforma dello Sta- to sociale»: così Fausto Berti- notti prende tempo, senza im- pegnarsi a un rigido rifiuto, «l'anzianità no», di altri espo- nenti del suo partito. Istituire un'indennità di disoccupazione degna di questo nome, 0 qual- che passo verso il «minimo vita- lo» potrebbero essere la moneta di scambio per far ingoiare a Ri- fondazione un intervento sul- l'anzianità? Chissà, Ma chi nel- la maggioranza pensa che il presidente del Consiglio si sia sbilanciato troppo presto, se- gnala che sull'anzianità non c'è ancora una proposta precisa.
«Lasciare libertà di andare in pensione, ma senza renderlo
D'Antoni: Prodi sbaglia
«La legge Dini sta funzionando»
ROMA ANTONI, nel mirino di Prodi ci sono le pen- sioni d'anzianità: il governo non intende premiare chi lascia il la- voro prima, come ha detto in Tv durante la trasmissione «Pinoc- chio». Che ne dice? «Rispondo che sono nettamente contrario, al di là del linguaggio criptico, fuorviante usato. da Prodi. Non era meglio dire chia- ramente che il governo intende ‘’punire” chi, rispettando la leg- ge in vigore, va in pensione per anzianità con 35 anni di contri- bui? D'Antoni, lasciamo stare il lessico: la realtà è che ci so- no i conti delle pensioni da far quadrare, mirando a Maastricht, «La realtà è che la legge di rifor- ma Dini, varata nel ‘95, sta fun- zionando. E non lo dico io da se- gretario generale della Cisl, ma Jo sostiene l'Inps con le sue stati- stiche più recenti. No, quello che sta proponendo Prodi è proprio sbagliato, E poi dimostra anche scarsa fantasia, perché l'aboli- zione delle pensioni di anzianità era proprio l'ossatura della pro- posta del governo Berlusconi nel ‘94. Quel progetto di riforma che venne bocciato duramente dal sindacato. E ricordiamo tutti co- me è andata a finire». Insomma, Prodi sbaglia su tutta la linea? «do difendo la riforma che abbia-
conveniente», ha detto Prodi. E' la tesi del disincentivo sulla quale gli esperti stanno discu- tendo, in alternativa a quella dell'aumento dei requisiti che al Tesoro è tuttora la più quota-
provate nella prossima Fi- nanziaria. Ma i sindacat retendono che la verifica elle pensioni sia l'ultimo capitolo della riforma previ- denziale, che i conti si fac- ciano solo alla fine del ‘97. Allora, che ne dice di questa accelerazione di Prodi? «Sono in pieno dissenso con que- sta impostazione. Ripeto che so- lo nel ‘98 si potrà fare la verifica sui conti delle pensioni e soltan- to a quel punto si potrà verifica- re a ragion veduta quale è dav- vero la situazione. E assumere eventuali misure correttive. Far- lo prima è una forzatura, sba- gliata». D'Antoni, qualcosa il gover- no deve pur fare per miglio- rare i conti dello Stato so- ciale. «Certo, ma perché invece di at- taccarsi ai pensionati non cerca di recuperare quei 40 mila mi- liardi di crediti dell'Inps? Oppu- re perché non lavora sugli 81 mi- Ja miliardi di contenzioso fisca- le? Quella, per il governo Prodi, sarebbe davvero una strategia d'attacco».
Sergio D'Antoni
perché, abolendo quel limite, si renderebbe più difficile ancora il decollo della previdenza integra- tiva» ‘Antoni, a «Pinocchio» Pro- di ha anche detto che dal 1° gennaio ‘98 entreranno in vigore le nuove normo pre- idenziali. E questo signifi-
ca che dovranno essere ap- Paolo Patruno.
IL POLO
ta. La normativa attuale, intro- dotta dalla riforma Dini, innal- za gradualmente fino al 2008 i requisiti per ottenere una pen- sione anticipata nel settore pri- vato: attualmente occorre ave-
DUE LEADER SINDACAL
Il segretario Cis «Difendo la riforma che garantisce un passaggio graduale e i risparmi promessi»
Il segretario Uil: «Sempre i soliti privilegi ai dipendenti Bankitalia, ai docenti universitari,
agli statali.
Pinocchio, da Palazzo Chigi al garante
Battaglia sui disincentivi agli assegni di anzianità
re almeno 52 anni di età con 35 anni di contributi, oppure 36 anni di contributi senza limiti di età; nel '98 occorreranno 53 anni di età con 35 di contributi; dal ‘99, gli anni di contributi
peruscire senza limiti di età sa- liranno a 37, e così via
L'ipotesi del disincentivo a cui ha alluso il capo del governo è stata già sperimentata - con scarso successo come si è visto dall'ultima on data di doman: de di quiescen-
ni, dovrà essere un disincentivo forte. La soluzione radicale di cui gli esperti governativi stan- no discutendo è il calcolo con- tributivo delle pensioni di an- Zianità: tanto si è versato, tanto si ottiene, con adeguati coeffi- cienti di rivalutazione. 11 taglio sulle future pensioni di anzia- |
za - per i pub. | nità sarebbe fino al 25-30% blici dipenden- | Un disincentivo così forte sa- ti: le «baby. | rebbe pressoché impossibile da pensioni» si | faraccettare, ma uno debole ri- possono ancora | schierebbe l'inefticacia, Al Te. Ottenere, ma | soro, dove peri conti pubblici si decurtate, Se sì | preferisce contare su cifre i più sceglie la strada | possibile certe, prevale ancora
del’ disincenti vo, senza muli re le regole Di-
l'altra ipotesi: modificare obbli: gatoriamente la normativa Di- ni. Una proposta già nota è quella dei «90 punti»: permette. re la pensione solo a chi ra giunge questa cifra con la som. ma degli anni di età e degli anni
vee
di contributi. Si salvaguarde- be così chi ha cominciato a
lavorare molto. presto. Per
esempio, potrebbe lasciare a 53
Il residente anni solo chi avesse lavorato del Consiglio ininterrottamente dai 16. An Romano che il pds preferisce questa via. Prodi In tutti e due i casi si dovreb. be escludere dalle nuove norme
| chi ha fatto lavori «usuranti»
specie gli operai di fabbrica Nemmeno su questo è d'accor. do Bertinotti, benché spesso de finito «operaista»: «Anche una maestra d'asilo - dice - fa un la voro usurante»
Stefano Lepri
‘Larizza: è una tassa
\«Perché colpisce solo una categoria»
ROMA rio a uno di lice
ARIZZA, il presidente del di Bankitalia a quello di q1 Consiglio afferma che bi- siasi altra banca? 1 risparmi | sogna rendere meno appetibili, possono cominciare da qui
| attraverso disincentivi, le pen-
| sioni d'anzianità, già dal 1° gennaio del "98, Che replica la Uil?
| «Cerco di capire, senza condan-
Ma è d'accordo che si possa risparmiare sullo Stato so- ciale, fin dal gennaio ‘98?
«Non ho nulla in contrario, anzi
mi sta bene che si cominci una nare preventivamente nessu- revisione delle spese dello Stato no. Perché non voglio pensare sociale, a verificare i settori do per un attimo che Prodi si vo- ve si può ridurre è quelli dove glia attaccare direttamente 0 allargare la spesa. Ma a patti
indirettamente, con disincenti- che îl discorso non si limiti solo vi o contributi di solidarietà, a alle pensioni»
una tassa vera e propria ai dan- Ma non sono proprio le ni di una sola categoria di citta- pensioni il fattore princi- dini, ai actentori delle pensioni pale di spesa e di squilibrio di anzianità che ammontono finanzario dello Stato so mediamente a un milione e 700 ciale?
mila lire. Proprio quando que- «Me lo dimostrino che è davvi
sto stesso governo ha prodotto | Pietro Larizza
delle deleghe sull'armonizza: zione dei trattamenti pensioni.
ro così, Osservo solo che la spi sa pensionistica, all'interr della spesa sociale, è inferioi
stici che in pratica proteggono e | che si pone al di fuori delle nor- | al 50 per cento e non raggiur perpetuano privilegi ingiustifi- | me che regolano le pensioni | affatto il 64 per cent
ti pubbliche e private. Perché, | falsificato in partenza, perché Per quali categorie? chiedo, prima di attaccarsi al: | comprende altre voci, ad eswm
«Le posso elencare benissimo: i | dipendenti della Banca d'Italia | o dell'Ufficio italiano cambi, il | cosiddetto fondo-volo, i docenti | universitari e i magistrati, i di- | figenti dello stato. Tutta gente
l'operaio che va in pensione do- po 35 anni di contributi con una pensione dell'entità che ho ricordato, non si va a bussare ai privilegiati? Perché non equi- parare il professore universita-
pio il Tfr, che è salario dift to» Larizza, torniamo ai conti delle pensioni. «Volentieri, perché la nostra analisi, documentata, è che legge Dini sta funzionando. 1 conti pensionistici, solo pensio. nistici, sono in equilibrio e mi glioreranno nei prossimi anni Appunto, i critici della ri forma e anche il governo
mo costruito faticosamente e che sta garantendo un passaggio graduale, che sta realizzando i risparmi promessi. Anzi, è bene ricordare al governo che conti- nuando questa offensiva vecchia ormai di mesi contro le pensioni d'anzianità non si fa che alimen- tare un clima di tensione, di pau- ra fra i lavoratori. Con il risulta- to finale di accelerare le fughe, le uscite anticipate. E di peggiorare per davvero i conti della previ- denza. Esattamente il contrario di quello che servirebbe». Un altro punto toccato l'al- tra sera in Tv da Prodi ri- guarda l'orientamento del governo a tener conto sem- pre più dei versamenti ci fettivi. Insomma a cancella re quella sbarra dei 18 anni di anzianità che segna il confine fra sistema retribu- tivo e contributivo. E' d'ac- cordo? «Non è stato mica un nostro ca- riccio, un capriccio dei sindaca- ti fissare quel limite. E gli argo- menti di quella scelta sono tutto- ra validi. In estrema sintesi, sa- rebbe un cambiamento inaccet- tabile perché —colpirebbe, penalizzandola, tutta la fascia media dei lavoratori. E poi
CONTRO LA RAI
‘ARTEDÌ' una stoccatina a Don Mazzi, il prete tele- MM iSeries tte
do Fumagalli. leri una bordata di cannone contro Gad Lemner e il suo Pinocchio in trasferta a Palazzo Chigi Francesco Storace, l'ex epurator di An promosso alla presi-. denza della Commissione di vigilanza sulla Rai, non rispar-
a i colpi in questa settimana pre-elettorale. Sollecitato da un manipolo di onorevoli del Polo - Landolfi, Romani e Pell- ni - Storace ha denunciato al garante la violazione dolla par condicio: e mentre il professor Francesco Casavola ha già chiesto alla Rai una cassetta del programma di martedì, Gad emer non accetta processi: «torace devo aver visto un programma diverso da quall ui hanno psisito 5 lion 100 mila italiani. To ho fatto solo il mio lavoro. Propaganda elettorale? Per me andare a chiedere al presidente del Consi-
lio che cosa intende fare per riformare lo Stato sociale è giornalismo...
Oggi, probabilmente, Casavola si riguarderà le due ore di diretta che Raiuno ba mandato in onda martedì sera. Secon- do il Polo, la puntata da Palazzo Chigi - che nonostante la concorrenza dei Telegatti ha sfiorato il primato d'ascolto del programma - avrebbe dato troppo spazio al padrone di case: «Al premier - concorda Storace - è stato permesso di parlare praticamente come solitario esponente politico in una in- quietante operazione propagandistica, a tre giorni dalla chiusura della campagna elettorale. E non regge noppure la ‘giustificazione tradizionale della Rai, secondo cui govemo avrebbe diritto a uno spazio che non può essere messo a confronto con le coalizioni politiche. Se fosse così - sorride Storaco - il conduttore dovrebbe essere punito per aver ospi
Francesco Storace
Storace: un comizio per Romano, Tremonti maltrattato
Gad Lerner.
Cinque milioni e 700 mila spettatori Lerner: «Ho fatto solo giornalismo»
tato l'onorevole Tremonti e nessun esponente dell'Ulivo... Lerner, al telefono, va giù duro: «Storace mi conosce ab- bastanza per sapere che non sono al servizio di nessuno - at- tacca -. Non è vero che Prodi ha fatto un comizio: anzi, èsta- to messo a confronto con l'opposizione politica e con quella sociale, C'era Giulio Tremonti, lex ministro che lo stesso Ì
indicano che i tempi sono troppo lunghi: cosa rispon- de? «Ho già parlato dei conti pen: sionistici dei lavoratori dipen. denti. La spesa che ha una di- namica diversa è quella relati. va all'assistenza, da distingue- re dalle pensioni, sostegno al reddito dei lavoratori, contri- buzioni ridotte» Ma lo squilibrio c'è è il go- verno intende sanarlo in fretta e al più presto. «Senza entrare nel merito dei fondi previdenziali dei lavora- tori autonomi, non capisco e non condivido proprio la totale disattenzione di tutti verso questo mondo così variegato, Tutti, a cominciare dal gover. no, prendono di mira solo il me- talmeccanico che va in pensio. ne dopo 35 anni, Ma perché il contributo pensionistico degli autonomi non può essere fatto diversamente dalle dichiara- zioni fiscali? Il misuratore delle prestazioni può cambiare, in- vece dol '"740” si potrebbe ri- correre con migliori risultati al redditometro, così da non pre- miare chi occulta il proprio red- dito. Strade ce ne sono tante per non colpire soltanto i soliti noti». tp. pat.]
Berlusconi ha indicato come rappresentante del Polo in tra: smissione, scegliendo la sede del gruppo parlamentare core luogo ideale per il collegamento. C'era Vittorio Feltri, che certo non è un giornalista filo-governativo. C'erano soprat tutto molti rappresentanti dell'opposizione sociale: un com- merciante che la partecipato alla manifestazione del Polo, ‘un imprenditore del Nord-Est e una imprenditrice napoleta- ‘na che hanno criticato la politica fiscale del governio, un po- liziotto, un bancario e un operaio che hanno protestato per le ipotesi di intervento sulle pensioni...»
Per Storace non basta. L'opposizione c'era, commenta il presidente della Commissione di vigilanza, ma è stata messa in condizione di non nuocere: Feltri «è stato ascoltato per pochi minuti», i cittadini «non sono abituati come i giornali- sti a sostenere un dibattito pubblico», Tremonti è stato ac- colto «con un atteggiamento palesemente ostile». In effetti, l'ex ministro delle Finanze è stato più volte richiamato da Lerner, che lo accusava di non voler rispondere a una do. manda: «Io ho uno stile incalzante - dice Lerner -, specie quando mi pare che l'intervistato sia sfuggente. Ma lo faccio con tutti: martedì sera l'ho fatto anche con Prodi, l'ho co- stretto a dire cose spiacevoli che certo non hanno aiutato i candidati dell'Ulivo in questa campagna elettorale. Tremon- ti maltrattato? Abbiamo un ottimo rapporto: ha potuto par- lare molto, più di chiunque altro: al punto che i Cobas dei cavatori, che sono intervenuti dopo di lui, hanno protestato per. poco tempo rimasto L'ho sentito dupoa trasmissione, non si è lamentato».
Guido Tiberga
4 Giovedì 8 Maggio 1997
INTERNO
LASTAMPA
Si vota il 20 maggio, a undici giorni della data limite. Dopo, un canale privato potrebbe essere oscurato
Tv, ultime carte per l'accordo
Pronto il maxi-emendamento di Maccanico
‘ROMA. Accordo in vista 0 ri- corso alla fiducia per il dise-
no di legge su tv e authority delle privatizzazioni? Ad ogni buon conto, dopo nove mesi di trattative, ormai all'ultimo momento per far approvare il disegno di legge sull'emitten- za almeno da un ramo del Par- lamento prima della fatidica data del 31 maggio (oltre la quale si corre il rischio che un pretore oscuri qualche rete privata), la maggioranza si è riunita € ha annunciato che il 20 maggio (non più il 13) il te- sto del ddl Maccanico appro- derà all'aula del Senato. Gra- vato dai 6000 emendamenti del Polo, ormai fatti propri dalla Lega, e dalle incognite che ancora pesano sull'ultimo nodo irrisolto: il cda della Rai
‘Sarà un testo nuovo, fa sa- pere il ministro delle Poste. Un maxiemendamento che sarà presentato entro venerdì prossimo, ultimo giorno utile, e riguarderà sia il ddl 1021 (su autorità e antitrust), sia il ddl 1038 (su pubblicità e riassetto della Rai) e terrà conto sia del- le modifiche chieste. dalla maggioranza, sia di quelle chieste dal Polo.
Insomma, è l'atteso maxie- mendamento governativo frutto della tormentata trat- tativa che il Polo continua a invocare, pur aggiungendo giorno in giorno nuove richie- ste. Le quali a loro volta in- contrano ostacoli nella mag- gioranza, dove al partito «del: l'accordo a tutti i costi» dei dalemiani e di parte del ppi, sintonizzati con Forza Italia, si contrappone quello dei ari goristi» (Verdi, Rifondazione, parte di ppi e pds) che spes:
0 gli stessi esponenti ulivi- ‘dei partito trasversale pro
Rai,
1) vertice di maggioranza di ieri doveva servire proprio a mettere a punto il testo in questione, che in commissio- ne non si era riusciti a concor- dare, Ma anche ora Maccanico si limita a far sapere che «al- l'interno della maggioranza esiste un accordo sul testo, che ha anche il consenso di massima del Polo», e si guarda bene dal rivelarne î punti. Del compito si incarica il senatore pidiessin-occhettiano Anto- nello Falomi. Il quale parla di «un'intesa di tutta la maggio- ranza a definire al 31 dicem- bre 1997 il termine del pas- saggio di Telepiù 3 su satelli- te»: che era uno dei punti con- troversi, mentre oggi incontra il consenso dello stesso ammi- nistratore delegato di Telepiù Marco Rasini
Per quento riguarda la Rai, «c'è - spiega Falomi - la dispo- nibilità a valutare lo stralcio dell'articolo 7 del ddl 1138 (il secondo dei due, ndr), che ri- guarda i criteri di nomina del cda della Rai, In sostanza: la maggioranza sarebbe disposta ad affrontare il nodo Rai an- che subito, ma dopo l'appro- vazione del primo ddl, e co- munque nel contesto del ddl che tratta, appunto, del nuovo assetto della tv pubblica
"Ma il Polo non si fida anco- ra. Soprattutto An, perché Forza Italia da tempo sarebbe stata convinta della conve- nienza ad accordarsi in com- missione, per evitare rischi in aula. An non sì fida perché te- me che sulla Rai si vada alle calende greche. Mentre un giorno sì e uno no Francesco Storace spara palle di cannone contro la tv di Siciliano e Isep- pi. Tanto che la pidiessina
Giovanna Melandri lo accusa di essere al'ultimo giapponese sulla nota isola, ignaro della fine della guerra».
Duttile e pratico, l'azzurro vaolo Romani si fa carico delle imprescindibili esigenze degli alleati e si dice convinto che «sul eda Rai la soluzione passa dalla discussione alla Camera dei quattro provvedimenti giacenti». Una strada îrebbe avere un iter più rapi- do. E proprio oggi si saprà se
Ferruccio De Bortoli ‘neo direttore del «Corriere della Sera»
MILANO. Il suo primo fondo, Fer- ruccio De Bortoli, neo direttore del Corriere della sera, l'ha scritto allo ‘sei di mattina sul suo computer. <E' voro, non c'è più poesia!», com- menta autoironico a chi gli ricorda le leggende sui mille riti e tic propi- ziatori di Mario Missiroli, direttore del Corriere dal '51 al 61, ogni vol- ta che doveva scrivere un fondo.
Nessuna timidezza ma anche nessuna enfasi. «Cominciamo tran- quillamente», dice De Bortoli, pro- tagonista della successione più pa- cifica mai avvenuta in via Solferi no: il risultato del voto segreto di gradimento alla sua nomina è stato tun vero plebiscito di sì, 241 su 284 votanti.
Una staffetta nel segno della continuità, si è detto, con la fortu- nata direzione di Paolo Mieli di cui De Rortoli era il braccio destro. Una lettura, in verità, riduttiva.
la maggioranza recepisce que- sto invito, mettendolo in ca- lendario.
Accordo vicino dunque, ma tutt'altro che certo. Tanto che il sottosegretario alle Poste Michele Lauria (ppi) può dire: «Andiamo in aula cercando ancora un'intesa con Polo e Lega. Per questo, al momento, escludiamo la fiducia». Al mo- mento.
Maria Grazia Bruzzone
Il ministro delle Poste «Nella maggioranza c'è un'intesa sul testo con il consenso
di massima del Polo» VERRI
tl ministro delle Poste ‘Antonio.
Maccanico
Basta vedere il suo debutto. Forte di tanto consenso De Bortoli arri- vato a soli 43 anni sulla poltrona più prestigiosa del giornalismo ita- liano, i è concesso nel saluto ai let- tori quella che lui, minimizzando come è nel suo stile, chiama una «piccola provocazione». Dopo aver rivendicato, secondo tradizione, il ruolo del Corriere che a più di 120 anni dalla sua nascita «è, a pienoti- tolo, un'istituzione del nostro Pae- se» e dopo aver citato ciò che Gi
vanni Spadolini scrisse nel ‘72, alla vigilia del suo licenziamento da parte della proprietà Crespi («è
Cambio della guardia a piazza Solferino, De Bortoli sostituisce Mieli
«Dal Corriere no al neo-conformismo»
Il nuovo direttore: fare crescere spazi di libertà
qualcosa di più di un grande quoti diano, è il simbolo stesso della ci- viltà aica e democratica del nostro Paese, fondata sulla ragione e sulla tolleranza») De Bortoli avverte che se esistesse un misuratore del gra- godi libert complessiva di un Pas. so, negli ultimi tempi, registrereb. bo cun sensibile peggioramento». Scrive il nuovo direttore del Cor- riere: «Gli spazi di libertà non sono cresciuti (per le libertà economi- che, tanto per fare un esempio, sia: mo soltanto al quarantaquattresi mo posto nel mondo), riafiorano forme di intolleranza (anche verso informazione), emerge un preoc- cupanite neoconformismo. L'aller- mazione può sorprendere», conti nua De Bortoli, «certamente irri terà una classe di governo che mal sopporta le critiche e che in que- sto, non è migliore di quella che l'ha preceduta. Ma non è solo colpa
dell'Ulivo ogg, 0 del Polo ieri: è un tratto, all'apparenza ineliminabile, del costume nazionale»
Non solo, Secondo De Bortoli, giovane direttore del Corriere Jan: ciato verso il Duemila, il nostro Paso è oggi cffetto da una curiosa miopia: si lacera sul passato, litiga ‘Sul presente, ma non pensa mai al proprio futuro, non sa guardare al i là dei propri confini, ha una ca- pacità d'investimento in formazio. no, cultura, conoscenze scientfi- che del tuto irrilevante». E ancora: «1 germi del declino prevalgono sui scmi dello sviluppo, ma purtroppo non co no accorgiamo».
Parole severe, tutt'altro che ri- tuali. Partendo da questa analisi Ferruccio De Bortoli disegna il ruo- Jo del suo Corriere, un giornale l bero che non solo continui batter- si pera questione morale, le rifor- me istituzionali © il rafforzamento
della democrazia del maggiorita- rio» ma che stimoli i dibattito cul- turale © politico «perché vi sia una vera convivenza civile, perché si realizzi una definitiva emancipa- zione della paralisi attuale verso ‘un sistema dell'alternanza, in cui il contratto fra cittadini e forze poli tiche sia chiaro e non soggetto a in- ‘ganni © trasformismi e perché sia possibile un'autentica democrazia economica nella quale prevalgano trasparenza, regole di mercato e di- ritto della concorrenza».
Libero, serio © credibile, sono gli aggettivi che usa De Bortoli, par- lando del Corriere. Ma anche un giornale che non deroghi alla sua «insostituibile funzione»: dare ogni giorno ai propri lettori le informa- zioni ili er decidere, per costru rel futuro.
Chiara Beria di Argentine
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si fida di Yoshi,
INTERNO
Giovedì 8 Maggio 1997 D
ROMA. La Bicameralo? Entrerà davvero nel vivo la prossima sett mana, fa sapere il presidente Mas. simo D'Alema, che già oggi pome- riggio, per impostare i lavori delle ‘seduto plenarie, incontrerà i ver ci dei vari gruppi di lavoro oi capi- gruppo dei partiti. Ma intanto, ieri, una piccola bufera si è abbattuta ‘sul leader del pds.
Emanuele Macaluso, già prota- gonista di una querelle con D'Ale- ma nei giorni scorsi, «Massimo ha proprio un cattivo carattere», dice, ‘ha chiamato a raccolta in una sala dell'Adnkronos tutti i bicamerali- sti che avessero avuto voglia di parlare «fuori dalla sede istituzio- nale». E si è ritrovato con Occhetto © Rebulfa che parlavano fuorî dai denti. Occhetto ha ribadito le criti- che già pubblicamente espresse nei conironti di D'Alema, aggiungen- done una, tanto grave da suscitare una replica del segretario del pds.
«In Bicamerale si incrocia conti nuamente il tavolo delle riforme con quello della maggioranza. Per D'Alema, una volta hanno priorità lo riforme istituzionali sulla tenuta del governo, e una volta è il contra- rio. Ma trovogravissimo che il pre- sidente della Ricamerale sia la stessa persona che ha anche il ruo-
D'Alema vuole accelerare i SURE della Bicamerale, ma nasce una nuova polemica con Occhetto
) Giustizia, arriva la «Boato Quattro»
lo di segretario del maggior partito che sostiene il governo», ha detto Occhetto. E D'Alema ha replicato, da Terni: «Ci sono momenti in cui, ‘se c'è un rischio da assumersi, non si può mica dire agli altri "vai avanti tu..."
Rebuffa di Forza Italia, invece, ieri ha ribadito che per il suo parti to non c'è margine di discussione: se si vuole il governo del premier, allora esso deve essere eletto dire tamente dal popolo. «Che D'Alema non ci venga a dire che la riforma del sistema elettorale non è compi- to istituzionale della Bicamerale: anche perché nel suo discorso di insediamento sosteneva esatta- mente la tesi opposta», ha detto Rebuffa, dando pubblica lettura del resoconto stenografico di quel- la seduta. Enrico La Loggia, capo- gruppo di Forza Italia al Senato, ha preso la palla al balzo: «Invito i componenti della Bicamerale allo sciopero. D'Alema non sarà mai ‘super partes». Ma forse, a due mesi. dall'insediamento, è un po' tardi per prendere questa posizione.
Intanto, il relatore di maggio- ranza Marco Boato iori ha presen- tato la sua quarta bozza sulla giu- stizia. Un documento che ratifica le diverso obiezioni esposte dai
E° un documento di super-mediazione
LEADER DELLA QUERCIA Duanenazan
«Fine del governo lontana, ma voto decisivo»
TERNI. «La fine del governo è lontana, ma il voto di domenica peserà nella bilancia della politica nazionale» e per questo occorre l'espressione di un «forte consenso popolare» per vincere la sfida delle grandi riforme ed il risanamento economi- co avviato da questa maggioranza. Lo ha detto il segretario del pds, Massimo D'Alema, alla mani- festazione di Terni a sostegno di Giampaolo Pa-
il candidato a sindaco dello schieramen- to di centrosinistra che domenica prossima sfi- derà nel ballottaggio l'attuale sindaco Gianfran- co Ciaurro in una sfida che lo stesso D'Alema ha definito «appassionante, sul filo del rasoio»,
poiché poche centinaia di voti separano i due candidati. Il segretario del pds non ha voluto parlare con i giornalisti né prima, né dopo il co- mizio. Mentre risaliva in auto a chi gli chiedeva un giudizio sul suo incontro con Bertinotti, ha ri
sposto sorridendo «interessante». D'Alema ha sottolineato ei successi economici (diminuzione del debito pubblico, calo dell'inflazione, tenuta della lira) e le grandi riforme avviate dal governo Prodi (pubblica amministrazione, scuola, fisco) per un processo di rinnovamento del Paese che Potrà continuare se la sinistra resterà unita, sen- za inutili protagonismi». [Ansa]
partiti nolle precedenti riunioni. Diciassette cartelle di spiegazione, & 27 di articolato con una o due ipotesi al massimo da prendere in esame. E cioè quelle proposte dalla maggioranza, e quelle dell'opposi- zione. E' l'ultima bozza: recita sul frontespizio l'aggettivo «conclusi-
Le maggiori novità riguardano îl fatto che Boato prevede di considle- rare insieme agiudici e magistrati
soggetti soltanto alla leggo», La di- stinzione di funzioni proposta tra chi inquisice © chi giudica è netta nelle funzioni, ma si prospetta an
che l'altornativa della separazione dolle carriere. Si dovrebbe accedi ro alla professione con un concorso ‘unico © un triennio di lavoro nolle funzioni giudicanti al termine del quale il Csm assegna all'una 0 al- l'altra funzione. È per passare da magistrato a pm, 0 viceversa, si
E il pds frena i magistrati
da ‘modifica del 513 non è un colpo di dpno
‘ROMA. E'un colpo di spugna? O un provvedimento giusto e ne- cessario? Dopo l'approvazione del Senato, è giunto alla Camera il disegno di legge che modifica l'articolo 513 del codice di proce- dura penale, e rende inutilizzabi- li nel dibattimento le dichi zioni rese durante lo indagini da chi si rifiuta di deporre ii aula Nei prossimi giorni il provvedi- mento verrà messo all'ordine del giorno dall'ufficio di presidenza della commissione Giustizia di Montecitorio, Nel frattempo, l'- talia si divide sul significato e il valore della modifica, aiutata dal grido d'allarme lanciato dal pro- curatore aggiunto di Milano, Ge- rardo D'Ambrosio: «E' un colpo di spugna strisciante».
Non del tutto convinto innan- zitutto il governo che ha preso le distanze dal disegno di legge. Si tratta di un provvedimento «d' niziativa parlamentare», ha pre- cisato il ministro di Grazia e Giu- stizia Giovanni Maria Flick. 1l ministro ha annunciato che il go- verno proporrà modifiche «spe- cie con riguardo alla decorrenza dei termini di custodia cautelare e delle prescrizioni» sulla base di un monitoraggio avviato sulle ventisei corti d'appello italiane sugli effetti che le nuove disposi- zioni potrebbero produrre sui procedimenti in corso.
Contraria anche l'associazione nazionale magistrati. Il presi- dente Elena Paciotti ha annun- ciato la presentazione alla Came- ra di «un articolato documento per suggerire eventuali accorgi. menti al fine di evitare che una norma, in sé civile, finisca per produrre effetti negativi». Il ri- Schio è la «vanificazione di gran parte delle inchieste peri reati di corruzione». Più in dettaglio, è l'inflazione dei dibattimenti, dal momento che la norma sco- raggia i riti alternativi. L'impu- tato che sa di essere stato accu- sato da un collaboratore 0 da al- tri correi. preferirà comunque aspettare il dibattimento per ve- rificare se le accuse verranno ri- badite anche in aula. Se ciò non avverrà, infatti, secondo la mo- difica della norma approvata dal Senato, non potranno essere uti- lizzate le dichiarazioni rese nel corso delle indagini preliminari. Insomma, le accuse dovranno es: sere riprovate». Ma secondo l'as- sociazione magistrati sarà anche «necessario potenziare i gip, vi- sto che il provvedimento in que- stione suggerisce spesso il ricor- so all'incidente probatorio».
‘Alle perplessità del governo e dei magistrati si sono aggiunte ieri le divisioni della maggioran- 2a. In ordine sparso, innanzitut- Gi Ulivo e del
. Pietro Folena, responsabile fiustizia di Botteghe Oscure, ha riconosciuto che Îl testo appro- vato dal Senato potrà subire mo- difiche alla Camera «in particola- e - ha precisato - qualche even- tuale ritardo dovuto alla norma transitoria potrebbe essere com-
pensato con nuove norme sul calcolo della prescrizione». Ma, secondo Folena, non i tratta di ‘un colpo di spugna: eL'oralità del processo l ontradeitorio fra e parti e la formazione della prova nel dibattimento sono principi elementari di un Paese civile»
Fuori dal coro, Vittorio Borrac: cotti, segretario di Md, che si Schiera a favore della riforma dell'articolo 513. «La riforma de-
L'AVVOCATO NEMICO DEL POOL
MILANO
EMBRA più buono: «Secon-
‘do me sarebbe necessario ogni tanto trovare un accordo con î magistrati. In questo senso sono d'accordo con D'Ambrosio: sareb- be meglio impedire agli imputati di reato connesso di avvalersi della facoltà di non rispondere», Ma ap- pena si parla di Tangentopoli, ri- torna se stesso: «Un colpo di spu- gna questo? Ma via, non scherzia- mo, facciamo dei calcoli, avvocati e D'Ambrosio, e vediamo se è vero, Ogni volta che c'è una modifica si strilla alla prescrizione». Colpito da torcicollo primaverile, l'avvocato Giuliano Spazzali, presidente della Camera penale milanese, nonché «acerrimo nemico» dei magistrati di Mani Pulite, sobtorto coll», as- sume una posizione obliqua nel- l'ultima querelle tra magistratura e politici sulla modifica dell'articolo 513 del codice di procedura penale. Nel senso che, forse per la prima volta, non se la sente di dare del tutto torto alle rimostranze dei pm
liberata va nel senso - afferma il segretario di magistratura demo- cratica - tante volte auspicato nei documenti delle associazioni dei magistrati e nelle dichiora- zioni dei loro dirigenti, di riequi- librare la posizione di accusa © difesa nel processo penale». «Nel Sistema processuale vigente la disparità tra accusa e difesa è da- ta anche dall'attuale testo del- l'articolo 513, in base al quale le
L'avvocato Giuliano Spazzali
«nemici» quando lanciano lallar- me sull'attuazione immediata dell norme transitorie che metterebbe- r0 a rischio processi incorso. Però non ammette nemmeno che la nor- ma venga bocciata in toto. ‘Avvocato Spazzali, in che cosa è d'accordo con il procuratore aggiunto D'Ambrosio? «ll punto è che le normo processua- li si attuano dî volta in volta e non sono retroattive. Se un processo è ancora al primo grado, forse qual- cosa, rispetto a ciò che preserie la nuova norma, si può recuperar Ma in appello cosa vuoi recuper
Ma il governo prende le distanze dal disegno
di legge.
Flick: «Si tratta
di un testo
di iniziativa parlamentare. Proporremo cambiamenti»
ll pidiessino Pietro Folena A destra il procuratore aggiunto Gerardo D'Ambrosio.
i
deposizioni accusatorie fatte da un coimputato nei confronti di altri nelle indagini preliminari al pubblico ministero possono esse- re lette e acquisite a fini di prova nel dibattimento anche nelle ipo. tesi in cui per omessa compari» zione o per il rifiuto di risponde, re la difesa non abbia potuto controesaminare la persona che le ha rese. Ciò costituisce una grave lesione del contraddittorio
dovrà sostenere un concorso. Uni potesi che è una mediazione tra le Tante prospettato fin qui,
Unica alternativa, quella cara a Forza Italia: separazione netta tra %o carriere. L'azione penale do- vrobbe rimanere obbligatoria, ma al pm verrebbe lasciata l'opzione di dichiarare l'improcedibilità, o derogarla in caso di «tenuità del fatto». Sul Csm, esso devrabbe c sere sdoppiato, uno per ì giudici
e del diritto alla difesa»,
Secondo il senatore Raffaele Bertoni, invece, il procuratore D'Ambrosio ha ragione e «ora c'è solo la speranza che la Camera bocci la riforma, perché non può considerarsi espressione di un principio di civiltà se serve a la- sciare. impuniti, indipendente. mente dalla possibile prescrizio. ne, mafiosi e tangentisti», Con trari i Verdi e contrario anche
amministrativi, uno per gli ordina-
ri, e composto per due quinti da ‘membri laici eletti dal Parlamento, è per tre quinti da togati. In più. verrebbe costituzionalizzata una
«Corte di giustizia dei mag ‘anche quosta con maggior togati, Ma, come di renti, l'accordo in sessione plena ria sarà difficile da perseguire.
Antonella Rampino
Elio Veltri, il grande amico del. l'ex pm Antonio Di Pietro, eletto nelle file dell'Ulivo: «Paralizze.
rebbela giustizia e favorirebbe la prescrizione dei reati;
Favorevole il presidente della | commissione Giustizia della mera, Giuliano Pisapia, di Rifon: dazione. D'accordo anche la Lega
cil Polo.
Flavia Amabile
i: sto con D'Ambrosio
" non c'è nessun rischio di prescrizione»
re? E in Cassazione? Quindi le nor- me transitorie non possono essere retrodatate. Faccio un discorso d'ambrosiano, ma bisogna ricono- score che è di semplice buon sen- È più in generale di questa ri- forma cosa ne dice? «Per ora non ho nemmeno letto il testo della legge. Comunque il principio è sacrosanto. Certo finora l'acquisizione da parte del giudice dell'interrogatorio di un pentito o di un coimputato che non voleva deporre in aula, ci sîavoriva netta- mente. Veniva a perdersi una delle basi fondamentali della riforma dell nuovo codice: il controesame in aula» Questo lo riconoscono anche i magistrati. «Infatti. Il problema è a monte; se le istruttorie sono basate solo su chiamate di corretà, allora le inda- gini sono deboli, a rischio. D'altra te, il soggetto chiamato in cor- età avrà pur rito a cifondr- si altrimenti facciamo un processo
segreto, inquisitorio. Ma quale coimputato di Tan- gentopolì, magari già uscito al processo con un patteggia- mento, tornerà mai in aula a confermare le dichiarazioni fatte in istruttoria? «Eh sì, questo è îl punto. Per giunta come coimputati hanno diritto ad avvalersi della facoltà di non ri spondere, Quindi bisogna trovare uno sfogo: il giudice dovrà decidere di acquisire quei verbali corrobo- rati da qualche prova o riscontro», E. 501 riscontri sono impossi- n «Non nego che sia una questione ice Ma, visto che l'imputato accusatore ottiene comunque un trattamento preferenziale, come previsto dalla legge, a maggior ra- ione i deve far sì che possa parla- re in aula. E allora forse si potrebbe abolire il diritto ad avvalersi della facoltà di non rispondere. Il dibat- timento è l'unico luogo deputato alla formazione delle prove; Veniamo al rischio prescrizio.
ne paventato dai magistrati |
peri processi di Mani pulite. «Ma cosa si prescrive? Lo sa D'An brosio qual è il carico penale di a retrati nelle preture? E nei tribuna. li? nelle corti d'assise? Ma faccia- mo i conti sul serio, e allora ci sarà da ridero». Sarebbe d'accordo nel sosper dere i termini di prescrizione quando inizia il processo? «La sospensione dei termini è una realtà che già esiste, viene raddop- piata per i casi più gravi. Comu que anche di questo si può discut ro». Avvocato Spazzali, come mai ‘questa magnanimità? «Perché la Camera penale non è mai stata forte come adesso. E allo- ra, da questa posizione, non ha bi- sogno di antagonizzarsi con ness Pace coni giudici? «Diciamo che ora possiamo iniziare a ragionare insieme, da pari».
Paolo Colonnello
Marco Boato relatore Î del comitato | della Bicamerale che si occupa
di giustizia
BRA FLASH
| conratonieri. PROsciOLTO. 1 corte d'appello del tribunale Milano ha respinto ieri matti na l'impugnazione da parte della proci del dicembre ‘95 con cui l gi dice per le indagini prelimina fi Cristina Mannocci aveva prosciolto il dirigente Finin | Vest Fedele Confalonieri dal- l'accusa di finanziamento ille cito ai partiti e evasione fisca- le. Secondo i giudici di secon.
| do grado il ricorso in appello da parte della procura non sa-
| Febbe avvenuto nei. termini prescritti dalla legge. La vi- Gonda era cominciata circa 4 anni fa quando Confalonieri era stato iscritto nel registro degli indagati della procura di
| Milano per finanziamento il cito e reati fiscali, Secondo le | ipotesi d'accusa Îa Fininvest | avrebbe versato soldi al psi | somprando stand e spazi ISS | alle feste di partito. orga.
ate dal l'Avanti!, Nel | aicembre ‘95 | però Confalo- | fieri era st
| to° prosciolto «ber non aver. | commesso il E dal
Confalonieri
reato di finanziamento illecito e «perche il fatto non sussiste» da quello di evasione fiscale.
quinta corte lano ha respin- procura epubblica contro la de- dice delle preliminari Maria Cristina Mannocci di non ndare a giudizio Bettino raxi e altre 38 persone nel. l'inchiesta _ sull'utilizzazione degli spazi pubblicitari in un congresso del psi. Il rinvio a giudizio era stato chiesto dal pm Colomba, Secondo la pro. cura Craxi e gli altri imputati avrebbero dovuto essere man dati a piudi zio davanti al tribunale pe nale per ri- spondere di illecito finan- ziamento dei partiti e in- frazioni tri butarie. La corte ha di. chiarato inammissibi. | le l'appello per tardività dello stesso.
D'AMBROSIO DAVANTI AL CSM. Il | procuratore aggiunto di Mila- no Gerardo D'Ambrosio sarà |
giudicato il 19 luglio prossimo dalla sezione disciplinare del | Consiglio Superiore della ma- | gistratura, nel corso di un'u-
a straordinaria, per le di-
Cra
stizia Filippo Mancu- so; dichiarazioni che secondo il procuratore generale della | Cassazione, Ferdinando Zuc-
| coni Galli Fonseca, hanno tra l'altro «gettato discredito sul- la magistratura oltre che sul: l'attività di magistrato e mini- stro» di Mancnso e con le quali il coordinatore di Mani pulite ha «compromesso gravemente il prestigio dell'ordine giudi- ziario». Le frasi «incriminate» vennero pubblicate dai gior- nali nel maggio e nel giugno del ‘95 e si riferivano alla se- conda ispezione disposta dal- l'allora ministro della Giusti- zia sulla procura di Milano e all'intervento di Mancuso al
| Senato in.i)
6 Giovedì 8 Maggio 1997 INTERNO LA STAMPA
Dopo il no di Fumagalli e la «chiusura» di Bertinotti, scendono in campo Gay (prc), Rutelli e Bassolino
> _| «Non possiamo regalare Milano al Polo»
Sara Le manovre in extremis di Rifondazione
MILANO. «Gabriele Albertini © Al: | dendo le frequenze di Radio Popo- | di voto nette. Ma facendo pesare i | Sulla stessa linea di Rutelli c'è | MRMENRIIRNRZRIRE do Fumagalli sono identici, hanno | lare che da giorni raccoglie il la- | due piatti della bilancia che porta- | Antonio Bassolino, sindaco a Na- le stesse idec sulle privatizzazioni, | mente dei rifondatori davanti a un | no Albertini (centrodestra) e Fu- | poli: «Al ballottaggio ci sono spesso sono entrambi anticomunisti», | bivio. magalli (centrosinistra) spostamenti rilevanti. La battaglia Ma per ora premette Umberto Gay candidato | «Con Alburini cè il Polo, cè An | "face Fumagalli, ma sono tanti | a Milano è tutta aperta. Sivota ol | > 7 Sindaco per Rifondazione. Ma poi, | che rischia di riportare fascisti al | gli sponsor di un impogno maggio- | tre le coalizioni». Un invito a Ri- | il candidato A sorpresa, annuncia: «I nostri | governo della città come non suc- | te di Rifondazione anche al ballo | fondazione arriva anche dai popo: par ottori sono liberi di votare quello | cedeva da 50 anni», si lamentano | taggio. Uno, è Francesco Rutelli, | lari: «A Milano non devono vincere dell’Ulivo che vogliono, ma gli schieramenti | gli lettori forti i quel 9,1% datoal | sindaco di Roma: «Ai primo tumo | le destre, il Polo non deve prendere dei due candidati al ballottaggio | brimo turno al partito che aveva | si vota il candidato più vicino, al | in mano la or Fumagalli non parla fin sno ug tomo capolista proprio Bertinotti © | ballottaggio bisogna scegliere il | hanno espresso «pieno appoggio»
Cè più di una sfumatura nelle | come candidato sindaco Gay. — | menolontiano». E ancora: «Qui non | anche ministro del Lavoro fizie- parole di Umberto Gay, il primo in «Certo che gli schieramenti non | si vota per Prodi e Berlusconi. Non | no Treu e Gianni Rivera, entrambi Umberto Gay Rifondazione comunista ‘ad aver | sono uguali», fa conti Gay, che tra | si deve votare un candidato per | di Rinnovamento italiano. di Rifondazione creduto ala necossità dî un appa | oggi o domani prenderà una posi | punire o premiare il govemo cen: | ‘A desta rentamento con l'Ulivo. Ma dopo il | zione ufficiale, senza indicazioni | trale». Fabio Poletti Aldo Fumagalli
«no» di Fumagalli, la echiusura della nostra campagna elettorale a Milano» annunciata da Bertinotti, c'è ancora un piccolo spazio di ma: novra, prima di domenica. iI
Nessuna esplicita dichiarazione
il ier i i 7 i il iù » Selva allude a Tremaglia? Lui, il Ma il premier israeliano Netanyahu fa sapere: «Presto ci incontreremo in Israele SERRE
di voto, dal candidato sindaco di © ° îil 6 a @ | Prginizzato l'unico, autentico sue- | Sie ci catene ti prsor Rissa in An dopo ll «mo» europeo € Fini Sane: STE i Fiano, cho ha opanizzto la
pancia» che si aggira nelle file di Gianfranco Fini Rifondazione. Delusa dal eno» di Fumagalli, ma incapace di elascia- rela città in mano al Polo e ad Ane. | ROMA. Col suo fare sa- «La nostra campagna elettorale | lottioro Lucio Colletti si è finita, se Fumagalli perdo è solo | accosta al divano in pel- colpa sua e di chi lo sostiene», tuo- | le rossiccia del Transa- na Bertinotti. A Milano, il segreta- | tlantico dove è seduto rio di Rifondazione Bruno Casati, | Teodoro Buontempo e lo
scherzando, di- ceva che quando finisce... in quel posto non bisogna agitarsi. Invece rifiuto arrivato | brucia. Perché per la prima volta | _ «Sì - conviene Maurizio Gaspar- | za in chiesa, ma fuori troppe brac- | vedo che Trantino si agita»
da Berlino è di | viene allo scoperto un tabù che gli | ri, uno dei colonnelli di Fini -in Eu- | cia tese..a Eppure, so l'Europa resta tabù, quelli che fanno | uomini di Fini fino ad oggi non | ropa c'è ancora un problema, men- | Mala «sfortuna» diplomatiza che | uno spiraglio sembra essersi aperto male. Il presiden- | avrebbero mai ammesso: nelle tre | tre qui da noi nessuno si sognereb- | insegue gli ex camerati non è tutta | per-la missione che più sta a cuore te del Parlamento | grandi capitali curopee - Ronn, Pa- | be di dire che siamo fascisti. Per | opera del destino ecinico e baro». | a Fini. Dopo il «no» del governo di Berlino Her- | rigi e Londra - quelli di An sono an- | non parlare della Cina comunista, | La politica estera di An la delicata | isrealiano alla visita del leader di
Critiche ai suoi «ministri» degli Esteri: «Sono impreparati»
| traduce con: eVotiamo scheda | stuzzica: «Caro Teddy, wig Haase e il | cora considerati dei fascisti. Il vero | che ha accolto Fini al massimo li- | organizzazione delle missioni di Fi- | An, il viaggio di Fini a Tel Aviv
| bianca». E si prende i rimbrotti di | ma lo vedi che Fini in ministro degli In- | muro di Berlino per Fini si chiama ni all'estero sono gestite da una | sembrava definitivamente sfuma Fausto: «La sua è l'opiniono perso- | Germania non lo vogliono riceve- | terni del Land Jorg Schonbohm, | Europa. E infatti anche a Parigi pletora di personaggi che tra loro | to. E invece l'1 aprile scorso il p nale di un compagno» re? Lo dovete convincere a candi- | dopo aver promesso di stringere la | nicchiano. «Aspettiamo le elezioni | combattuto contro il fascismo e in | non si amano. C'è un «ministro» | mo ministro isrealiano Netanyahu,
«Va bene, ma non sta succeden- | darsi a Roma: se Fini diventa il sin- | mano al presidente di An durante | e poi vedremo - dice Enzo Tranti- | Gesmania dove ancora pesa il sen- | degli Esteri - Mirko Tremaglia - e | in visita a Roma, ha fatto una pi | do niento», cerca di limare Casati. | daco del Giubileo e delle Olimpiadi, | la sua visita a Berlino, si sono sîîla- | no, uno degli sherpa di Fini -. Noi | 5o di colpa per il nazismo. «Certo, | ben quattro sottosegretari»: l'av- | messa. Al termine del pranzo nella
È spiega: «Ho solo dato indicazioni | si accredita internazionalmente, si | ti, hanno disdetto l'appuntamento | puntiamo a Chirac e Giscard, ma | in questa difficoltà di accredita. | vocato catanese Enzo Trantino, il | sua residenza, l'ambasciatore | di disimpegno, che la nostra cam | emancipa da Berlusconi e non lo | sull'onda delle proteste dei verdi, | bisogna far maturare la situazio- | mentogioca un pregiudizio - spiega | deputato di Verbania Marco Zac- | israeliano ha presentato Netanya- | pagna elettorale è finta. Bertinotti | ferma più nessuno!». E Buontem- | dei socialdemocraticie della pds, il | ne». Per il momento dunque anche | l'ex de Gustavo Selva, approdato | chera, Gustavo Selva e Roberto Ta- | hu a Marco Zacchera, plenipoten:
dice il giusto. po: «Lo s0, lo s0: se lui corre a Ro- | partito degli ex comunisti, che ora | a Parigi nessuno ne vuole sapere e | nelle file di An dopo aver fatto il | na, consigliere di amministrazione | ziario di An per Israele. E alla do- | E' della base di Rifondazione, ince al primo tuo... fa esami di democrazia agli altri. | questo proprio mentre Fausto Ber- | corrispondente della Rai all'estero | dell'Ir. Dice ancora Selva: «Fini è | manda di Zacchera («Presidente, | daisuoi elettori, che arrivano i ma- 50 Fini facesse, se Fini deci- | E così, dopoil repentino annulla- | tinotti sta per essere accolto nella | - ma credo che non sarà sfuggito al- | troppo buono, vuol dare un conten- | quando si farà questo nostro viag- | lumori più grossi. «Non possiamo | desse, se Fini corresse... Chissà co- | mento della visita di Fini in Israele | City londinese, per non dire di Sil- | linteligence tedesca il ripetersi di | tino a tanti, ma la politica estera si | gio in Israele?), Netanyahu ha ri- | regalare Milano al Polo, ad Alberti- | sa riserverà îl futuro agli ex came- | ai rimi dell'anno, quattro mesi do- | vio Berlusconi, che è stato ricevuto | certe nostalgie e di certo cianfrusa- | fa con sherpa che parlino le lingue | sposto: «Presto, si farà presto». |
‘nì che è una marionetta di Rerlu- | rati dell'insi, ma intanto bisogna | po ecco un altro schiaffo per Al- | dal cancelliere Koh! e dal premier | gliame. Ai funerali dell'onorevole | © con personaggi che non siano af-
‘sconi», dicono - quasi - tutti inva- | fare i conti con il «qui ed ora» ed il | leanza nazionale, un quno-due» che | spagnolo Aznar. Pasetto ho visto grande compostez- | fezionati al manifesto di Verone Fabio Martini \tm = | PRIMA Chisi oppone alla sola idea di | in specie se si cominciasse dalle | E mancato 212 salvozza dei gui $ noi | E' mancata alle del suoi cai Con una sorona vecchiaia na minato la ne innalzare l'età pensionabile, | pensioni di anzianità, porrebbe Marlo Berta fobie che è or foca tei |||‘ Plerina Croce ‘ua lungo siionz L'ETÀ seppur in misura limitata, co- | problemi non solo ai lavoratori, | utsaler cea È germe patta. | ste sponta serramento a in Obialero Eosmpia Pozzi llengo) | PENSIONABILE minciando come parrebbe più | ma anche alle aziende. Se ci si | Funeraivenersi 9 ore 9 ospedaio San Luigi, PROFESSORESSA Lia Roe rato | speranza cristiana no danno annunci: i giusto, o se sî preferisce meno | pone in un'ottica stucchevol- | °’efino;e maggio 1097. Carla Artom Levis Yanerpa vaneral® cm: ce 1430 n parco. | Vanta, Luciano con Maria Enza, Rosella (et nur | Pesto dalle pensioni di zie: | mente convenzionale, UNA MA- | La Direzione o Soci tutti ola Canottori | anvundino fatto Gaatonte ig Are “grzomeno pri meg por | ina pinta reonstenza ci doi alcuna differenza sc i contributi | nità, deve allora dire quali altre | no d'opera mediamente più an- | Armida paociano, Gn La pot Arturo co Sb Egon: | ca e a ui gh ormai ci Divine Gi | ev Bani e permane ct cn | sono versati dai giovani a favore | strade vorrebbe percorrere. | ziana di qualche anno significa sita, Gul tl aston ata cre ata bo | erat dos “end | Scion pei ing tengo Ttamo ars | degli anziani, oppure a favore dî | Non ce ne sono molte: essesono | infatti minore disponibilità al- So arene gote Novara nia chica mu
se stessi: alfine di godere, per di- | 0 un rilevante aumento dei con- | l'innovazione tecnologica € or- e n | pensione annua pari ad almeno | zione dell'entità delle pensioni contro, in un'ottica un
occhio Seul
sidnza, Consiglio DI
Enrico Lydia Marco Elena si singono
Ri ul la Sacità Conor nove mesi di stipendio bisogna | perturticoloro checominceran- | po' più moderna, l'invecchia- | test ee carote adi pensane = sborsare in ambedue i casi, in | no a percepire nei prossimi an- | mento anagrafico del personale | Ps Lo Berta (Co pero e cana CARLA Cas ao i Nicoletta Rubino | qualche forma, l'equivalente di | ni. Se appena cisi riflette, a con- | dovrebbe invece significare DEN | _ roma RO anima Ann Nilda Musso ved. Tedeschi | tre mess di stipendio per qua- | fronto di tali minscce un innal- | maggiori investimenti in pro- = RA coon a eee ARR Adsiomi 1 annunciano lle Bppe. | _Lo evuncina 1 gi Franco, Livia, i | rancacinque anni. Se gli anni in | zamento dell’erà pensionabile | cessi di formazione permanente, | 1on,5% pi i nesto papà. che ci valeva | Rina Giorglo Uberti Bona parecparo | on Martucci, li cupino don, Gugliemo | hello, Maripia nuoro, nipoti are ut. cuissi percepisce la pensione gra- | appare come il male minore. In | rivolti a mantenere intellertual- | ba meggoale gt 1106 Mina Maggio. — | panespazan o ragiazamero zic al cielo si allungano, ela po- | verità ci sarebbe un'altra strada: | mente giovani, ed economica- | dott. Giacomo Nebbia Cl iii i cicale degli fidi i 00 moro eo 1907 polazione dei percettori di per avviare subito una massiccia | mente produttivi, tutti gli strati [Con immenso dolore lo annunciano la mo- | scono con commozione al dolore di Auro e Con dolore annunciano la scompa:sa di |} eee n di Teor IAS OÙ Artom porla porta dola MAMMA. Candido Fiore sione si allarga, menere quella | campagna di propaganda per | di lavoratori, quale che sia la lo pra pera cu LA n che paga i contributi si restrin- | l'incremento delle nascite. Pur- | ro età, Ed a rendere così meno ql rptigento | Colubortori a mocne: Etg ene Tano | ge, come avviene appunto a | troppo, parte qualche altro in- | pressante per molti il bisogno, sbtzne dio Peso | Bon MEDA memiro cel Congo Ampi | gio va cor erano CaneSt ran Causa del processo d'invecchia- | conveniente, essa avrebbe effer- | quando non In necessità, di sano hat iI AA Voi ero i cr ny pren tuti Fano toa Doe 1030 | mento, non ci sono santi: osi ri- | to soltanto tra una ventina di | smettere di fare un lavoro poco TROIA: comano chi et AUS: Z3 ach'isno alstoscameno veli a Seppa è | — ChWaseor 7 maggio 1097 tarda l'andaca in pensione, 0 si | anni. dotato di senso per andare fial- | _ o amis Mega, Oct Tene | | miciLion orione pati | ese reo ceci MERE | TT reo ano dr susico scelgono altre strade, prima che | - Non ci si deve d'altra parte | mente in pensione. cre Eretta GENERALE CORPO D'ARNATA T0.) il sistema previdenziale vada in | nascondere il fatto cheuninnal. | ____ TASSI Jole Pergolini Gennaro Salvi tallimenico zamento dell'età. pensionabile, Luciano Gallino Dino Vidini E NETCAS E gamer eo) no Vial o annunciano con dolori fg Qulico e | _Lopangenota megle. gh ripot. pron I = Francesco Benedicenti origine MERE SOI AS e [POLSO ire DO (Citinon) fe con rn e con coraggio ha iso. 1007, ‘2 Svga, Senio Haaaro ank Joctato gio armi Ipsoa meg innunciano: | nipoti Giovanni, France. rgio con Neberto e E: | cheè impossibile jgnorare sua sono cercamente pronta pros: | Lenna epr dn Hit iada o Girgosbrzcan nua È ACTIO influenza 0 concludere accordi | guire la loro opera per colpire il | contispettvo tamigiio, pare [aio coetagRe ci na via, Li pae n) o: | CASTIGH a | Maggior numero possibile. di | (em ves peste ragatamt i ast ii Sio, TERI "Eugenio Barello di l lab Î di pace senza la sua collabora- | maggior numero possibile di | 'Sniveneid 3 co. so ‘dot ssa Diver, agli operator tuti del Ser o Galli De ni È 7 see OE ; FOA RSI SSA Sin ci Gv nea | E DIPLOMAZIA ione. L'unico criterio di giudi- | criminali di guerra. Ma fi Pepi Pre 0 AG SL Tono, 8 doo Barbra © Ve pato arc na Fia sg | zio a cui può attenersi, in cali | no per processare soltanto quel- | — tin 7menno 1007 | Simo Chessa fees TO paozta 5 Dono, | circostanze, il ministro degli | li che verranno abbandonati | O'tusamente manco pr e guaio con Riccard e | crei continuare con altri esempi. | Esteri di una grande potenza è | nelle loro mani. Ne sono certa- Cnn e fgemagiono PAPA grazia di tuto, Nadia | Seo pasotenta gi San Marin Rovigno. ANNIVERSARI Potrei ricordare che la Santa Se- | quello dell'utilità che un atto di | mente consapevoli. «Se entro pa RON III
L'annuniano la mogio Ada Molinaro
| de, all'epoca della guerra del | giustizia internazionale riveste | duc anni non ci saranno stati | ge arm Regola con Antonino etpecso | piace nr Popate Ent di Mete di dolo Stampare Look | 1998 1097 Golfo, pensò alle minoranze | perilsuo Paese. Viè sempre una | consegnati una trentina Mi: pani tti Finemi in Londo | Gro sono vin è Gorgo in questo wise | SPA Partecipano al olo designa Piero | Luciana Chinetti in Gal
cristiane in Medio Oriente piut- | soglia al di là della quale la di- | cusati importanti odi livello in- | Sta sata proteguà por Cappetota i | Momento
{figo Emanuelo ia sora Marina e Soroo Pro, Pavia. presen è pati Michele Galvagno Mi Marina 0 ta
tosto che all'invasione del Ku- | plomazia più democratica e vir- | termedio - ha detto Antonio | zone ringraziamento. e so con siae e del wait € ai crimini del dittatore | tuosa preferisce voltare le spalle | Cassese, presidente del tribuna- | — tan20/6meggo 107 Gee vr iracheno, Potrei ricordare l'ac- | € chiudere gli occhi. Nei suoi | ledell'Onu -, rischiamo di chiu- | | E mancato o lmigo Albergenti, ammirati ©
| cordo che la diplomazia vatica- | rapporti con gli Stati Unici la | dere bottega». Le sue parole mi Giuseppe Guetta aa e Casara Rolo na ha concluso qualche setti- | Cina, tanto per intenderci, può | hanno ricordato una cinica frase ‘prof. Marlo Scarzel
anni
mana fa con il governo di T
pretendere una benevolenza a | di Lazar Kaganovic, braccio de- poli. E potrei infine ricordare
dell
— forno, & maggio 1997.
Lo annncan i ogie Mari, ig. SEE, stro, verosimilmen- | sero Stalin nelle indiscrimina- | net'oripot fureti vena roi pate NECROLOGIE
2 Sono rt EETOLOGIE
| che mentre la giustizia interna- | te, non avrà mai diritto. Piac- | te repressioni degli Annni or a Roe Pi
| zionale ricerca Karadzic e Mla- | ciano 0 no, questesono leregole | Trenta. Quando gli parlarono | acer ea TT Orario accettazione ROLE Tone. Si pone, | dic - leader politico e capo mili- | della vita internazionale. Nes- | del modoin cui la scure scali ‘Carlo C ali ili accademici ad nori ta. | tare dei serbì di Bosnia -, le | sun Paese perseguirà un crimi- | na si era abbattuta sui piccoli e “Maostro di necrologie ed adesioni ila doppi, Localtà o ca, o0biga:
randi potenze garantiscono | nale di guerra 0 lo consegnerà | sui grandi, sui colpevoli e sugli au Gioco Romantore. 8 1 coieggit peri piano
l'immunità e limpunità di Mi- | alla giustizia internazionale | innocenti, rispose. filosofica: | ammcanottgio lanterne | | Sportelli PK. Salone LA STAMPA Via Roma, 80 | || aDESION: n reonz soi nome ©
losevic, a cui risalgono, nella | quandoil nemico vivoè più uti- | mente: quando tagli una fore- | Mercia oi lana stami pae || | medi/Venerdì9-12,30; 14-18; sabato 9-12,30 ||| Coteatiatacenna) to
guerra di Bosnia, responsabilità | lediun nemico morto 0 in gale- | sta, le schegge volano per aria. | enarorso stata ani ; ‘Gontpgiat per. 4 parco
| St io er. ARMVERSARI: ta o poi contati altrettanto grandi ra. All'Aia rischia di cadere esat-
FETO Sportelli PK. Via Marenco, 32 (obbligator) taria doppia.
E' inutile. scandalizzarse Se le cose sono in questi ter- | tamente il contrario: gli alberi | ,sticada 4 za PADRINO pa = x ; RINGRAZIAMENTI: cen nome o co- Da che mondo è mondo gli Sta- | mini, non vorrei essere nei pan- | rimarranno in piedi, le Schegge | Mese e re Pia tt Lunedì/Venerdì 8,30-21 (apertura continua) pome cor pa) so ti eliminano un nemico quando | ni dei giudici dell'Aia. Hanno | verranno processare. Quplisimo, Grazia e amiga tono atti Sabato ore 8,30-12,30; 14-21 (conteggiati per parl
è pericoloso o inurile; lo salvano | condotto indagini scrupolose, | | tessfeno vinia Gana, fa Perc Domenica e festivi 18,30-21 ita speso cum. 19% € lo proteggono quando sanno | hanno giudicato con equità e Sergio Romano z
ESTERO
Giovedì 8 Maggio 1997 %
‘ROMA. Se cade il governo albane- se, l'Italia e gli altri Paesi della Forza multinazionale ritireranno i soldati. Lo ha ribadito ieri il mi- nistro Andreatta, alla Camera, per la piena soddisfazione di Rifonda- zione comunista. «E' chiaro che la
remessa del nostro intervento -
ice Andreatta - è il compromesso realizzato il 9 marzo tra tutte le forze politiche albanesi per un pe- riodo di tregua. Se quel compro- messo dovesse venire meno, man- cherebbe l'ipotesi di una co nuità di vita civile e politica del- l'Albania. In quel caso, sia Je Na- zioni Unite, sia ciascuno dei governi partecipanti alla forza dovrebbero rivedere le ragioni della missione e procedere al riti- ro della missione stessa»
La posizione del governo italia- no sulla missione Alba non è nuo- va. Ma la sottolineatura di ieri, a 24 ore dall'ultimatum di Bashkim Fino, che vuole a tutti i costi cam- iiare Ja legge elettorale d'Albania, € che chiederà la fiducia in Parla- mento contro il partito del presi dente Sali Berislia, ha un'indub- bia valenza politica. La prima reazione che si registra da Tirana è dello stesso Fino: «Mi dispiace delle dichiarazioni fatte dal mini- stro Andreatta, ma dopo l'incon- tro con Vranitzky sono più ottimi- sta». Il capo della delegazione Osce in Albania, l'ex cancelliere austriaco Franz Vranitzky, ha in- contrato ieri Fino nel tentativo di risolvere il conflitto sulla legge elettorale.
Reazioni all'intervento di An- dreatta si registrano naturalmen- te anche in Italia. 1) capogruppo di Forza Italia, Giuseppe Pisanu, in- sorge: «Sarebbe arbitrario colle- gare le delicate dichiarazioni del ministro ad altre voci che parlano di interferenze politiche volte a salvaguardare il governo Fino e a sacrificare semmai il presidente Berisha, cavaliere al merito della Repubblica italiana. E' chiaro co- munque che la gestione politica della missione militare rischia di risentire delle contraddizioni i
terne al governo». E Maurizio Ga-
IL PRESIDENTE DEGLI DETENUTI
TIRANA DAL NOSTRO INVIATO,
Le mani di Halil Kurti sono gros- se e callose, sproporzionate per
i, che è minuto e fragile. Con n sorriso triste, lui dice che quelle mani gli sono cresciute negli anni, quando spaccava le pietre sul greto dei fiumi o scen- deva nelle miniere, vicino ai la- ger voluti da Enver Hoxha per difendere il suo regno: Bulgize, Saranda, Tirana, anche Burrel, dove l’altro giorno sono morti almeno in trenta per l'esplosi ne di una santabarbara scavata nella montagna.
Halil Kurti ha 61 anni, il volto affilato, tutto spigoli, gli occhi che un tempo dovevano essere grandi e che ora sono fessure, protette da lenti aff'umicate. In- dossa con molta dignità un liso abito grigio, camicia scozzese,
ravatta scura e in testa calza una coppola: chi lo conosce, dice che è sempre vestito così, da an- ni. E' lui l presidente dell'asso- ciazione più numerosa in tutta l'Albania: circa 700 mila iscritti (su tre milioni e mezzo di abi- tanti), gli ex «condannati non politici», quelli che finivano in carcere con le accuse più varie, vittime spesso di un pretesto e i pretesti erano infiniti, nel lungo Medio Evo rosso.
Anche Kurti fu accusato di tentato omicidio plurimo: con una bomba a mano e la pistola aveva cercato di farsi giustizia di due contabili, compagni di la- voro, e di un geologo. Accusa in- fondata? «Fondata, fondata», ri- sponde con un sospiro breve. Lui teneva i conti della miniera di cromo di Bater, presso Burrel, conti di ogni genere: dalle paghe dei dipendenti al bilancio dei monti che, racconta, erano sem- pre numerosi, e nessuno scende- Va mai nei pozzi a recuperare i corpi, perché un minatore morto gra considerato un oggetto inu- tile,
È lui era meticoloso, tanto che gli altri lo schernivano e alla fine Tui prese quella bomba e quella pistola e sparò. Era il 1974, non
Ma il premier albanese, che ha dato un ultimatum a Berisha, si dichiara «dispiaciuto»
Andreatta: se cade Fino, ci rit
A Valona bombe sulla strada delle jeep dei carabinieri
‘sparri (Alleanza nazionale); «Ilgo- verno annaspa».
Nello sforzo di stabilizzazione dell'Albania, però, il governo ita- liano si rende conto che bisogna muoversi rapidamente sul fronte dell'ordine pubblico. Ricorda An- dreatta alla Camera: «Il 22 aprile ‘scorso c'è stato un accordo trà mi- nistri dell'Interno, italiano e alba- nese, per l'attività di riorganizza- zione e qualificazione delle forze di polizia». C'è già stato un primo invio di materiali (tute, giubbotti e caschi antiproiettile). A Valona ‘arriveranno presto una ventina di carabinieri con compiti di istrut- tori peri 300 agenti della città. Lo stesso accadrà un po' in tutti i centri dove è presente la Forza multinazionale di protezione, la
mon può assolvere compiti ti di polizia, quali il disarmo delle bande o la repressione degli
imbarchi clandestini
Ma le opposizioni, in Parlamen- to, insistono: il governo italiano deve fare qualcosa per impedire il traffico di clandestini. Fino a tra sformare il mandato delle forze militari? Risponde Andreatta: ell ruolo più significativo della Forza è quello di concorrere a ricostitui- re un ambiente di maggior sicu- rezza. Rappresenta comunque un importante fattore di fiducia per la popolazione, tanto è vero che il livello di tensione nel Paese è di- minuito. Le scuole sono state ria- perte. I traffico interno è ripreso. Finora i risultati sono soddisfa. centi».
Si potrebbe fare di più, aggiun- ge comunque Andreatta, per «sco- raggiare» quelli che ci osservano dall'altra parte dell'Adriatico. «I clandestini non sono da conside- rare profughi. Anzi, dovrebbe es-
sere valutato con molta attenzio- ne anche il visto umanitario da 90 giorni». Gli fa eco Lamberto Dini, in risposta alle osservazioni del: l'Onu peri rifugiati: «Capisco i ri chiami, ma una questione sono i rifugiati, un'altra questione è ri zione illegale»,
'E Giorgio Napolitano: «Abi mo tenuto nella massima consi- derazione il parere dell'Onu. Loro stessi misero în evidenza come giungessero anche persone che approfittavano della situazione».
L'Italia potrebbe pure aprire Je sue frontiere a tutti, lascia inten- dere Dini. Ma poi non entrerebbe lei in Europa. «Dobbiamo entrare a ottobre nell'accordo di Schen- gen, avendo una disciplina, per quanto riguarda le ammissioni al nostro territorio, comparabile con quelle degli altri Paesi»,
La questione dei rimpatriati,
però, sta sollevando un vespaio a Tirana. Le autorità albanesi pro- testano. Chiedono che anche ‘omini possano restare sul suolo italiano, non solo donne e bambi- n. Forse non hanno sentito le pa- role del leghista Alberto Lembo, che ieri chiedeva: «Sì dichiari lo stato di guerra contro l'Albania, Sì consideri ogni albanese che sbar- ca sulle nostre coste come com vente con l'aggressione che i clan stanno portando all'Italia».
‘Andreatta infine, con una lette- ra, ha chiesto ai militari di limita- re al massimo le spese della mis- sione. La notizia della missiva è stata data dal Capitano di vascello ‘Roberto Baggioni, che ha precisa- to che mell'accorato appello si prega di analizzare severamente e per più volte tutte le spese»,
Francesco Grignetti
y
«lo, leader di 700 mila ombre»
Quando un quinto dell’Albania era in galera
persero molto tempo per il pro- cesso: quelli lo avevano provo- cato, lui aveva reagito. Quindici anni gli avevano dato, la legge decise così, E allora cominciò lui ‘scendere nei pozzi e ogni volta pensava che non sarebbe più tornato su, e quando sentiva tre- mare la terra perché da qualche parte era esploso un cunicolo, lui stringeva forte il piccone e si ripeteva: «Sono ancora vivo». Ma poi si guardava attorno © non era più sicuro neppure di quello. Così, per dodici anni in- terminabili. Poi, nel 1986, anche qui in Albania avvenne un mira- colo: un'amnistia per i detenuti
comuni. E uscì dal lager, e fuori trovò tutto come prima, perché il tempo non passava nel regno infelice di Hoxha. Ma per lui era passato, si guardò le mani e si accorse che non erano più quelle lisce e curate di un ragioniere, e neppure. conti era più capace di fare. A cinquant'anni era diven- tato vecchio.
Gli dissero che aveva diritto alla pensione, perché fino al 75 aveva lavorato: così, ora, gli danno 4 mila lek al mese, circa 28 dollari. No, per gli anni tra- Scorsi nei lager neppure un sol. do. Così per tutti i «comuni», AI contrario per i «politici» fu sta-
Tra «comuni»
e «politici» non c’era distinzione ma solo i secondi hanno ricevuto un indennizzo RIE IT
dilito un indennizzo, perché lo- ro, da criminali pericolosi, come li considerava il regime, erano diventati testimoni dello spirito di resistenza alla follia del ditta- tore. Così vennero corrisposti 120 mila lek per ogni anno tra- scorso dietro i filo spinato, fino al 1992, e se qualcuno era stato fucilato alla famiglia andarono 200 mila lek. Ma anche fra i de- tenuti comuni erano parecchi quelli che il regime perseguitava per ragioni ideologiche. Le con- danne erano decise non in base all'accusa, ma a una sorta di «biografia» politica-familiare, e se uno aveva avuto un parente
N dittatore dello Zaire ha lasciato Kinshasa per la capitale del Gabon ulficialmente per partecipare a
un vertice africano sulla crisi
dei Grandi Laghi: turti sanno.
che non tornerà più, dopo 32 anni
KINSHASA. Tra imponenti mi- sure di sicurezza, ma senza cl more, il presidente zairese Mobu- tu Sese Seko ha lasciato ieri mat- tina Kinshasa a bordo del suo Boeing 727 personale, forse per l'ultima volta dopo quasi 32 anni al potere, incalzato delle truppe del ribelle Laurent Kabila.
La sua partenza per il summit regionale a Libreville, in Gabon, ha attirato poca attenzione, a dif- ferenza dell'accoglienza festosa che migliaia di zairesi gli aveva riservato quando tornò dalla lun- ga convalescenza trascorsa in Francia dopo l'operazione di can- cro alla prostata, mentre il Paese sprofondava nella guerra civile. Il corteo ha attraversato i quar- tieri popolari della città, ma la gente in strada lo ha ignorato.
Il governo di Kinshasa insiste nel dire che il presidente dopo il vertice rientrerà nella capitale, forse per sabato, Ma una fonte dell'esecutivo e diplomatici occi
dentali hanno lasciato intendere
che questa partenza dovrebbe es- sere la prima tappa della fuga verso la Francia che eviterebbe un bagno di sangue quando i ri- belli arriveranno nella capitale. Intanto Kabila in un'intervista rilasciata ieri alla radio francese Rîi ha detto che le sue truppe hanno l'ordine di avanzare verso la capitale, la cui cattura è «al- l'ordine del giorno». I suoi uomini hanno annunciato di avere con-
gas
VALONA. Notte di fuoco nella città e nella regione di Valona Una potente esplosione è ave: nuta nel parco Rinia, in centro, provocata da tre cariche nasco ste in un tombino. La deflagra- zione, che si è udita in gran par- te della città, ha causato dieci feriti, mandato in fr
tri di numerosi palazzi poco di stanti dal parco e danneggiato alcuni negozi. Da ieri un nucleo del gruppo bonifica ordigni esplosivi. dell'esercito italiano | stà effettuando una ricognizione | in tutta la zona per verificare se
vi siano state collocate altre ca riche esplosive.
11 comandante del conting te italiano a Valona, generale Gi- rolamo Giglio, ha definito le tre esplosioni una «provocazione», probabilmente opera delle ban de armate che cominciano a comprendere che esse stanno perdendo terreno nella città. Il colonnello Leonardo Leso, co- mandante del reggimento cara: binieri paracadutisti «Tusca: nia», che si occupa della sicure 2a, lia confermato l'aspetto pro. vocatorio dell'attentato ma ha aggiunto che esso comunque era sull'itmerario delle pattuglie nottume che effettua da pochis- simi giorni la forza multinazio- nale.
‘A Valona un portavoce dei co-
collaborazionista dei fascisti 0 dei nazisti oppure col governo fantoccio, questo era un'aggra vante. Centinaia e centinaia le fucilazioni. E una differenza netta fra «comuni» e «politici» alla fine dei conti non esisteva, perché se uno finiva dentro per reati diciamo ideologici, conclu- sa la pena si trovava in una sî- tuazione così aspra che era faci- le prevedere che per un motivo 0 perl'altro lo avrebbero di nuovo arrestato. E allora diventava au- tomaticamente un recidivo, un «comune».
Per questo, dice Halil Kurti, gli ex detenuti che non hanno
Kinshasa indifferente alla partenza del leader. I ribelli ordinano l'attacco finale
Mobutu se ne va senza un addio
Per Kabila «Emma Bonino è una psicopatica»
quistato l'altra notte la città di Kengè, 200 chilometri a Est di Kinshasa, dopo violenti combat- timenti con i soldati governe
E' poi cominciata una controf- fensiva anche sul piano diploma- tico dopo le critiche da parte della comunità internazionale sulle drammatiche condizioni dei pro- fughi nell'Est dello Zaire. Kabila ha detto di non avere alcuna re sponsabilità delle mattanze di ri- fugiati perpetrate nella regione. «Si tratta di un'accusa politica per tentare di soccorrere un regi- me che sta cadendo», ha detto il ribelle alludendo al sistema di potere assoluto incarnato da Mo- butu, «vogliono scaricarmi dosso i rifugiati, come se i rifu- giati fossero il mio problema». «Bonino è una psicopatica. E' os- sessionata dalla questione dei profughi, è una irresponsabile» ha detto il «ministro» della giusti- zia dei ribelli Mwenze Kongolo.
Immediata la replica da Bru- xelles: le critiche mosse all'Onu e
alla commissaria europea Emma Bonino «rischiano di passare per un complimento, vista la loro provenienza». «Evidentemente è cominciata una campagna deni- gratoria verso tutte le agenzie in- ternazionali - hanno detto fonti vicine alla commissaria europea responsabile per gli aiuti umani- tari che aveva definito cun mat- tatoio» la regione Est dello Zaire dove le forze di Kabila hanno at- taccato i campi profughi - volta a impedire loro l'accesso al paese per evitare sgradevoli testimoni di episodi di pulizia etnica».
Le fonti hanno ricordato che la stessa situazione si era creata in Bosnia dopo la caduta di Srebre- nica, quando il generale serbo bo- sniaco Ratko Miadic aveva impe- dito l'accesso alla città bosniaca agli operatori degli enti umanita-
er evitare di avere testimoni dell'eccidio in corso. Solo tempo dopo, la scoperta delle fosse co- muni nella zona ha permesso di valutare l'entità e
doi crimini commessi.
Teri un generale francese a ri- poso, Jeannou Lacaze, è arrivato a Lubumbashi, tel quartier gone- rale dei ribelli, e ha incontrato il «ministro degli osteri». dell'Al- leanza Bizima Karaba. Il genera. le, ex capo di stato maggiore di Giscard d'Estaing e Francois Mit. terrand, non è nuovo a missioni delicate in Africa. Questa è co- munque la prima volta che un in- viato francese incontra alcuni rappresentanti dei ribelli in una zona controllata dall'Alleanza di Kabila
In vista dell'entrata dei ribelli a Kinshasa, oltre tremila soldati sono in allerta a Brazzaville, in Congo, pronti ad avacuare i circa 2 mila cittadini stranieri ancora presenti nella città. La Swwissair ha annunciato che d'ora în poi la compagnia deciderà di volta in volta, a seconda dell'evolvere della situazione, se prolungare i suoi due voli settimanali fino alla capitale zairese. lAgi-Ansa]
«Provocazione contro di noi»
Il generale Giglio: sono esplose 3 cariche, forse sono le bande
mitati di salvezza ha attribuito la responsabilità degli attentati a «uomini di Berisha», Negli ul- timi giorni in numerose città si sono ripetuti episodi analoghi e molte sono state le segnalazioni di ordigni poi rivelatesi infonda te,
"Tre persone sono rimaste uc cise, nella tarda mattinata di i ri, in una sparatoria avvenuta vicino alla località balneare di Dhermi, a 50 chilometri da Valo. na. L'agguato è avvenuto nel villaggio di Palasa. Le tre vitti me viaggiavano a bordo di ‘un'auto che è stata bloccata da una banda armata: i killer han no aperto il fuoco uccidendo sui colpo i tre uomini. Secondo fonti di polizia, due di ioro erano ori: ginari dello stesso villaggio di
terzo proveniva da uomini sono
ta ieri pomeriggio nella località di Puzi I Mezine, all Nord di Valona, Due automobili- sti che si trovavano di passaggio sono stati colpiti da una ratlica di mitra esplosa da una banda
rmata che, probabilmente, in tendeva derubarli. 1 due, un uo. mo e una donna, sono stati soc. corsie trasportati all'ospedale di | Valona, ma le loro condizioni non sarebbero gravi Nella stessa zona di Puzî 1 Mezine, nelle ultime settimane, si sono verificate nume rose aggressioni ai danni dî automobili- sti lansa]
Per il generale Giglio comandante della Forza multinazionale ‘nel Sud dell'Albania
le bombe di Valona sono una provocazione Qui accanto, Hail Kurt
mai avuto diritti, neppure quel- lo alla vita, si sono riuniti nel. l'aAssociazione nazionale per la difesa del lavoro e della demo. crazia in Albania». E reclamano ‘un compenso, una pensione, per gli anni passati nelle pietraie © nelle viscere della terra. «Perch
noi lavoravamo duro, dalle 5 della mattina a notte, è abbiamo
costruito le strade, i ponti, le di. ghe, i palazzi di quattro o cinque piani di Tirana, e scendevamo
nelle miniere
Quattrocentomila — detenuti non politici, in 45 anni, con 300 inila mandati al confino, in tota le, sottolinea Kunti, il contabile, 2 milioni di anni di prigione, 60 mila di confino. In altre parole, quelli dell'associazione, dei qua. lisoltanto una minima parte ri sce a versare la quota ann
120 lek, un dollaro, presentano il conto: 2 milioni e 25 mila anni di lavoro non retribuito. Ma in un Paese nel quale nessuno paga
i debiti, non sembra possi
che qualcuno voglia saldare quelli di Enver Hoxha, 1 «comu nni» chiedono pure la riabilitazio: ne eil reintegro nella vita politi
ca e sociale. È allora qualcuno potrebbe anche fare un conto; quanti voti valgono quelle mi gliaia di disperati? Loro, gli ex detenuti, hanno scritto a Bjeter ‘Arbonri, e il presidente del Par- lamento, il 30 gennaio 1996, ha risposto: «Letta con cura la vo- stra lettera e la risoluzione alle. gata, l'ho passata secondo la procedura di legge alla commis- sione parlamentare dell'Econo- mia e della Previdenza sociale per un primo parere, suggeren- do che venga trovato un modo perché sia riconosciuto come periodo da riscattare quello tra- scorso in detenzione. Natural- mente, per l'entità dell'inden- nizzo, si capisce che questo verrà deciso dal governo, secon- do le possibilità finanziarie di- sponibili al momento», E questo
peggiore. Ma si accontentereb- bero.
Vincenzo Tessandori
momento, dice Halil Kurti, è il |
8 ciovedì8 Maggio 1997 ESTERO
Il Washington Post accusa, da Israele secca smentita
mi Iv NOSTRO SERVIZIO
pa gennaio Eb sta investigando Nel nastro, un alto Per Gerusalemme è
| Fi overnativo statanitnso passi ufficiale parla ai un complotto per informazioni riservate all'amba- ; tr Pane: sciata d'Israele a Washington e al suoi superiori di guastare le relazioni Mossad, il servizio di spionaggio.
La notizia. pubblicata con grando | un Certo «Mega» in
risalto dal Washington Post, è stata I
subito smentita dall'ambasciatore | grado d’intercettare
Eliah Ben Elissar e dai consiglieri
«el premier Benyamin Keanyahu | una lettera ad Arafat Ma a Gerusalemme la vicenda
| desta ‘egualmente apprensione
| perché dietro alla dettagliata fug:
cina
con gli americani Ma rischia il posto l'ambasciatore Elissar
È
frazione di codici - un alto ufficiale «Nesher» («falco», in ebraico): era
| di notizie vi sono con tutta proba- | dell'intelligence israeliano a Wa- wu del segretario bilità funzionari Usa intenzionati | shington dice al suo superiore in È ; N leburgor. cAl- ad accrescere le gia forti tensioni | Isracle: «L'ambasciatore vuole che l'origine della vicenda, c'è solo
|| Rottiche fra Gerusalemme e Wa: | io. vada da Maga per: ortanere . Leele paliotosoi La esicrtto shington all'inzio, erì, di una nuo- | una copia della lettera» consegnata I ri una fonte politica israeliana. va spola diplomatica del mediatore | il 16 gennaio scorso da Warren 3 s Ma secondo Akiva Eldar, com- Dennis Ross. Christopher al presidente palosti " i mentatore diplomatico di Haaretz,
Inoltre il Washington Post so- | nese Yasser Arafat in occasione comunque si concluda la vicenda stiene che la National Secunty | della firma degli accordi su ritiro PAR | Gi Mega», essa è sintomatica del | Agency è riuscita ad intercettare | parziale isracitano da Hebron (Ci cattivo. stato delle relazioni fra tia conversazione in codice fra un | sgordana) Il superiore replica Israele © Us, un tempo qualificate «emissario del Mossad a Washing- | «Questo non è un tipo di cose per le come «intimo. Teri Ben Elissar ha ton e un suo superiore a Tel Aviv, | quali noi utilizziamo "Mega"b... | PerHPremierisraano Netanyah una nuova tego: la py sto negli Stax Uniti convenuto di non conoscere ancora | Se il nastro esisto davvero e se $ | — Ma chi è Mega»? Alla domando il contenuto della lettera di Chri- stato tradotto inmodo corretto dal- | diretta Ben Elisar è scoppiato ieri stopher ad Arafat. din tempi non l'ebraico, qualcuno dovrà fornire | a ridere: «Anch'io amo i libri di | nonsono inclini a sottovalutare l'i- | della Difesa israeliano. La precisio- | perle conversazioni di routine, l'al- | lontani - secondo Eldar - il nostro ssaurienti spiegazioni al governo | spionaggio» ha confessato l'amba- | potesi di una «talpa» israeliana an- | ne dei documenti commissionati | tro - molto più complesso - per | ambasciatore avrebbe potuto mist. Alcuni osservatori | sciatore, che ha servito a lungo nel | hidata negli ambienti di goveno a | allra da Israele a Pollard creò nel- | quelle veramente segrete. L'îsa è | contrare un alto funzionario statu- ani prevedono che in quella | Mossad «ma posso assicurare che | Washington, ipotesi che era appar- | l'investigatore Joseph Di Genova la | secondo lui in grado di intercettare | nitense al ristorante e una lettera
evenienza l'ambasciatore Ben Elis- | ISraele non compie alcun tipo di at- | sa reale dodici anni fa quando fu | netta sensazione che lo Stato ebrai- | il primo, ma rin il secondo, L'e- | del genere sarebbe di sicuro appar- sar potrebbe essere costretto a tor- | tività di intelligence negli Stati | arrestato Jonathan Pollard, un ri- | co disponesse di un agente in seno | sperto ha aggiunto che non neces- | sa, informalmente, sul. tavolo. nare in Patria Non conoscoalcun Mega", | cercatore dell'intlligence della | al governo di Ronald Reagan. sariamente «Mega» rappresenta un | Adesso, evidentemente, ciò non av- | Secondoil Washington Post, nel- | ed evidentemente il giornale è sta: | Marina statunitense che lavorava | Secondo un esperto israeliano, | agente e ha ricordato che anni fe | viene più».
la conversazione captata dall'Ns | un'agenzia specializzata nella de
to male informato». segretamente per il Lekem, un pic- | nelle ambasciate di Israele ci sono | nolle comunicazioni di routine s | —— Ma gli investigatori statunitensi | colo dipartimento del ministero | due tipi di linguaggi in codice: uno | parlava con insistenza di un certo Aldo Baquis
Berna: il documento non considera la posizione in cui si trovò il nostro Paese
® ° o _® © © «Svizzeri complici di Hitler» Il rapporto americano sull’«oro nazista»
VSGIESIRARABEISIRI | nostro Paese si trovò dal punto di | dai nazisti: eL'assenza di un vero | cia) dispone ancora di 5,5 tonnel-
vista militare e da quello degli ap- | sostegno dei nostri livelli più alti | late d'oro nazista, Quei depositi Una sede provvigionamenti». La Svizzera - | ai diplomatici impegnati nei nego- | sono stati congelati all'inizio del- dell'Ubs ha spiegato - era circondata da re- | ziati per il recupero dell'oro risul- | l'anno dai tre alleati. E si sta stu- Era guardiano gimi fascisti e nazisti, ed era ine- | ta evidente», diando la possibilità di creare un
all'Ubs itabile che trattasse con loro. Seymour. Rubin, che partecipò | nuovo fondo che tenga conto dei Christophe Melli | Eizenstat ha riconosciuto che | ai negoziati con la Svizzera, ha re- | fatti emersi negli ultimi mesi.
licenziato per | «la vicinanza di una divisione | plicato: «Avevamo appena finito | _ La presentazione del rapporto è aver salvato Panzer influenzò» l'atteggiamento | una guerra, facemmo il possibile». | coincisa con la presenza a Wa-
documenti svizzero, ma quel fattore divenne | E Robert Schwartz, ex funziona: | shington di Christophe Melli, la sull'oro nazista — | meno influente verso la fine del | rio del Tesoro che trattò con le au- | guardia che quattro mesi fa im- leri Meil è stato | conflitto. Simpatie naziste e il de- | torità portoghesi: «Stava comin- | pedi che alcuni incartamenti rela- sortito al siderio di far soldi furono i due | ciando la Guerra fredda. La riva- | tivi ai depositi bancari dell vitti- Congresso Usa | fattori principali dietro le decisio- | lità tra Stati Uniti e Unione Sovie- | me dell'Olocausto finissero al ma- ni del governo elvetico. Il rappor- | tica eclissava tutto. A noi preoc- | cero, Meili fu licenziato e una set- | to prende di mira la Svizzera, ma | cupava il rinnovo dell'affitto della | timana fa è arrivato negli Stati | wasHineton rapporto (200 pagine, 350 docu- | perunvalore complessivo di mi- | critica anche altri Paesi neutrali | base sulle Azzorre». Uniti con la famiglia. «In Svizzera DAL NOSTRO CORRISPONDE! menti). «Non tenne conto delle ri- | liardi di dollari di oggi. Viene an- | come l'Argentina, il Portogallo, la | "Il rapporto non fa alcuna racco- | venivo trattato come un crimina- petute esortazioni degli Alleati di | che dimostrato al di là di ogni | Svezia, la Spagna e la Turchia, per | mandazione, ma non esclude l'i | le», ha spiegato durante un'udien- |
L'accusa nel rapporto americano | interrompere i suoi intensi rap- | dubbio che gioielli, monete, ogget- | aver curato i propri interessi an- | dea di convocare una conferenza | za al Congresso condotta dal sena-
sull'oro nazista è pesante: pur di | porti commerciali con la Germa- | ti personali e perfino otturazioni | ziché affrontare i problemi morali | internazionale per decidere come | tore Alphonse. D'Amato. Che ha
fare affari con la Germania, la | nia. E non c'è dubbio che questo | dentarie rubati alle vittime dei | legati ai loro rapporti con il regi- | procedere alla redistribuzione di | detto di Meili: «Ecco un uomo
Svizzora contribuì «a rafforzare la | atteggiamento finì per rafforzare | nazisti furono fusi © trasformati | me nazista. Tra gli altri è citata | beni ai superstiti eai parenti delle | perseguitato per un gesto che lo
macchina da guerra del Terzo | il potenziale bellico del Reich pro- | in lingotti d'oro poi trasferiti in | anche l'Italia dove finì l'oro trafu- | vittime dell'Olocausto. Attual- | nobilita»
Rick», di fatto prolungando la Se- | prio quando gli Alleati subivano | Svizzera. N governo elvetico cono- | gato dai tedeschi in Olanda, mente la Commissione triparia | ——
conda Guerra mondiale gravi e dolorose perdite». sceva l'origine di quei lingotti? | ° E nemmeno gli Stati Uniti ven- | (Stati Uniti, Gran Bretgna, Fran- Andrea di Robilant «La Svizzera prese la propria | ° Il rapporto conferma che tra il | «Non ne abbiamo le prove», dice | gono risparmiati da Eizenstat e i
neutralità a pretesto per ignorare | 1939 e il 1945 la Germania or- | rapporto. suoi collaboratori, che criticano le
gli aspetti morali della vicenda», | chestrò cuno dei più grandi furti | Il ministro degli Esteri elvetico | autorità americane di allora per
fia aggiunto Swart Fizenstat, il | della storia» trasferendo alla Ban- | Flavio Cotti ha criticato il rappor- | non aver premuto con maggior in-
sottosegretario di Stato al Com- | ca nazionale svizzera lingotti d'- | to per l'assenza di un'analisi del- | sistenza sui Paesi neutrali dopo la
mercio che ieri ha presentoto il | ro confiscati in vari Paesi europei | ia difficilissima posizione in cui il | guerra per ottenere l'oro rubato
GRAN BRETAGNA si: “il
FEAT Sempre in difficoltà le ridotte file conservatrici, il giovane Hague probabile successore di Major Ì ® ® ® ° ® ° ° ‘Blair ai Comuni: non rilassiamocdi e lavoriamo a e Dopo il rante
Debutto da premier in una Camera invasa dai deputati laboristi tordo” LONDRA ‘dai throyd confermata nel suo ruolo, i | L'ex cancelliere dello Scacchiere 5 [ac
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE «Abbiamo vinto come Nuovo | discorsi di circostanza dello stesso | Kenneth Clarke, 56 anni, è l'espo- Tony Blair
| Labour, governiamo come Nuovo | Blair, dello sconfitto Major e del | nente della sinistra tory filoeuro- | «Ricordate: non siete qui a podervi | Labour», ha detto Blair ai suoi de- | leader liberal-democratico Paddy | pea; ma è isolato, perché 102 dei | i privilegi del potere. Siete qui per | putati, così numerosi da non poter | Ashdown, il giuramento alla coro- | 165 residui deputati tory appar-
BERLINO. Circa 700 urne con- tenenti ceneri e resti di ossa ‘umane sono state ritrovate nel- l'ex campo di concentramento di Buchenwald, presso Weimar (Germania Est). La scoperta è avvenuta casualmente in una soffitta sopra i forni crematori dell'ex lager. Le ume sono state collocate in una sala in attesa di venire tumulate nel cimitero del lager dove nel ‘45 gli alleati soppellirono le 1268 ume tro- vate dopo la liberazione del campo, assieme a centinaia di cadaveri. lAnsa]
Gioielli per tre miliardi rubati a Donatella Flick
LONDRA. Di nuovo alla ribalta Donatella Missikof, ex moglie del magnate tedesco Muck Flick: i ladri, secondo il tabloid «Express», si sono intrufolati nella lussuosa casa londinese della nobildonna e sono poi fuggiti con una cassaforte dove erano custoditi gioielli per circa tre miliardi di lire. Ansa]
Segretaria di Bond prende a calci un ladro
LONDRA. Un'aristocratica si- ‘gnora di 75 anni che da giovane ‘aveva ispirato a Ian Fleming il personaggio di Miss Money. penny, l'efficientissima segre- taria dei romanzi di Bond, ha respinto un ladro con un ben piazzato calcio nelle parti bas- se. La vicenda è accaduta il 25 gennaio scorso, ma è stata resa nota soltanto ora. Lady Victoire Ridsdale, questo il vero nome di Miss Moneypenny, da giova- ne era stata segretaria di Fle ming quando in tempo di guer- ra lavorava nei servizi di spio- naggio britannici. TAnsa]
LA STAMPA L’Fbi starebbe indagando sull’intercettazione di una telefonata scottante tra una spia e Tel Aviv O ® «Una talpa del Mossad nel governo Clinton» =="
Fine orario e il pilota cambia la destinazione
NICOSIA. Heraclis Phoullis, pilota della —compagnia «Cyprus Airways», ieri avreb- be dovuto portare 153 passeg- geri a Larnaca. Ma giunto su Gipro si è accorto che il suo orario di lavoro era scaduto: ‘Allora, nonostante le proteste dei passeggeri ed il fatto che sarebbero bastati dieci altri minuti di volo per raggiungere Larnaca, ha deciso di atterrare a Paphos, nota località turisti- ca situata 150 chilometri più a Est. La compagnia ha aperto ‘un'inchiesta. [Ansa-Afp]
India, giovani castrati dalla banda di eunuchi
NEW DELHI. Ad Agra, la città nota nel mondo per il Taj Ma- ‘hal, opera una spietata banda di eunuchi. Secondo testimo- nianze raccolte dalla polizia lo- cale gli eunuchi rapiscono gio- vani contadini attirandoli con ragazze, denaro e macchine di lusso. Poi li castrano, lascian- doli senza altra alternativa che associarsi alla banda. [Ansa]
Parigi torre in eno di 200 m perl 2000 PARIGI. La capitale francese si prepara ad accogliere una nuo- ‘va «torre»: alta duecento metri, larga appena quindici alla base e otto al vertice. Tutta in legno (con un'anima di metallo), do- vrebbe sorgere nell'Est parigi no, accanto alla nuovissima grande Biblioteca Nazionale. Il progetto è firmato da tre archi- ii re nel quadro del- le celebrazioni per l'ingresso nel terzo millennio. TAnsa]
Scacchi, Kasparov «Il computer bara»
NEW YORK. Il campione di scacchi Garry Kasparov ha a cusato il supercomputer Dee]
Blue, con cuî conduce una sii: da a New York, di barare. Kasparov, sconfitto nella se- conda partita, sostiene che il cervello elettronico ha mostra- to strani «segni di intelligenza» umana. I due avversari sono in
fare un lavoro, per mantenere le | trovar posto in alcuna sala dei Co- | na di deputati vecchi e nuovi (ma | tengono alla destra euroscettica. parità. lAnsa] nonna de tro contrat on intel ccetroi è ille fl Css | nai dle da Sii Pl) ch foi [tare parterre pei dh, fa nazione», Prima di fare il suo | tro per conferenze della Chiesa | hanno quindi occupato il loro seg- | Redwood, 45 anni, che due anni fa title ingresso ti Comuni, a sì | dagfiliera. Noovo Labour, Ha | gik è seta n occasione poco Mo | giò 048 Major gine fu sconti giorni dal voto che gli ha dato una | ricordato, significa giustizia, sen- | che cerimoniale, a parte la visibile | Michael Howard, 55 anni, ex mi. Maggioranza parlamentare di 179 | 50 della comunità, patti giusti per | invasione femminile (119 donne | nistro degli Interni, che mercoledì seggi, Tony Blair ha chiamato a | tutti, rispetto e tolleranza, intra- | contro le 62 del vecchio Parlamen- | sera aveva creduto di avere la cor- raccolta i suoi 418 deputati, per | prendenza e compassione; ma so- | to) e la calca perché sui banchi del | sa in pugno dopo un'alleanza con Ersiagnli sti Iro doveri o pro. | Dretutto senza anecronieidi do: | Soverno noD cè abbestanzo posto | Hagu dureta 1 spazio di une not: sii cinque anni. «Non siamo i pa- | gmi di sinistra o di destra». Il re- | peri laboristi eletti. te; Peter Lilley, ex ministro della droni», ha aggiunto: «l padroni so. | gno del pragmatismo, insomma: | Ma ieri i conservatori pensava- | Sicurezza sociale, thatcherista | Sola gonto È noîsiamo Isorvi del: | CRicordando lo. promesso otte. | no ad altro. Fensavano e Wiliat | spinto. Sconti alle lezioni due | la gente. Dimenticatelo, e la gente | Ma c'è un'altra lezione da impara- | Hague, appena 36 anni, che è en- | dei favoriti - i ministri delgli Este- a u u | dimostrerà subito che l'elettorato | re, ha aggiunto: «L'importanza | tratoin lizza perla leadership ed è | ri Malcolm Rifkind e della Difesa può dare ma può anche togliere». | dell'unità e della disciplina. Guar- | già il favorito degli allibratori (lo | Michael Portillo - e ritirato per E' una lezione che i conservatori | date i tories. Fermatevi e riflette- | danno 13 a 8). Pensavano a quel- | motivi di salute il numero due di la Ramno imparato caro prezzo; na | i. Pol giurate di non emulrli | l'enfun prodige © a Sepe Dar | Major, Michael Heseline, nessi: che ieri pareva già dimenticata o | mai». rell, 45 anni ed ex ministro della | no dei candidati è vincitore in par- ‘perlomeno messa in soffitta ore È L'inaugurazione ai Camini n Sanità, Ge IRE. “sembra l'u- Ca Ma ITA O di poroso Pe l'portio, cilento dol voto de | ex retter conservare Edward | nico gradi di tentare una ricu: | architttre ì tormentato rilancio n 1° ndegio cercava Îl propio fatt: | Heath «8.80 anni decano dei dept: || citura del partito, Perché gli altri | tory, Da lunedì 19 con La Stampa. to in ono successione & Major per | tati -in veste di maestro delle ce. | quatto candidati sono troppo le |
la quale sono già in lizza sei candi- | rimonie, Ja speaker Betty Boo- | gati agli estremismi del partito. Fabio Galvano
ESTERO Giovedì 8 Maggio 1997 9
Un serbo di Bosnia, detto il boia di Omarska, riconosciuto colpevole di omicidi e torture
Prima
condanna alla nuova Norimberga
| LZ L'Aia, una Corte internazionale si pronuncia dopo 50 anni
BRUXELLES DALLA REDAZIONE
Dusan Tadic, meglio noto come «boia di Omarska», è stato ieri ri- conosciuto colpevole di «crimini di guerra e contro l'umanità» dal Tribunale internazionale penale dell'Aia, istituito dall'Onu per perseguire i criminali di guerra dell'ex Jugoslavia. Per conoscere la sua pena Tadic dovrà attendere fino al primo luglio, quando verrà pronunciata la sentenza.
Il verdetto di ieri ha comunque già garantito a questo ex barista un posto nella storia. Da mezzo secolo, infatti, nessuno al mondo era stato condannato da una cor- te internazionale. Gli unici prece- denti sono i processi contro i cri- mminali di guerra nazisti e giappo- nesi, celebrati dopo la fine del se- condo conflitto mondiale a No- rimberga e a Tokyo.
Quarantun anni, abitante nel villaggio di Kozarac, Tadic era stato accusato di decine di casi di
PERSONAGGIO IL CARNEFICE DEI CAMPI DI PRIGIONIA
ZAGABRIA A continuato a sostene- re di essere vittima di
uno scambio di persona. Da quel giorno del settembre del ‘94 in cui è stato arrestato a Monaco di Baviera, Dusan Ta- dic si è sempre dichiarato inno- cente.
Il quarantunenne serbo-bo- sniaco, ex karateka ed ex pro- prietario di un bara Prijedor, in Bosnia Nord-Occidentale, ha negato per tre anni ogni coin- volgimento nei crimini di guer- ra di cui è stato accusato dal Tribunale Internazionale l'Aia, affermando di essere un ‘semplice capro espiatorio. Infe- rociti da quello che hanno subi- to durante la guerra i musul- mani adesso vogliono vendicar- si con chiunque sia serbo, ha detto Tadic, ma io non c'entro. Eppure la sentenza non lascia dubbi: Tadic è stato giudicato colpevole di crimini di guerra ed altre atrocità commesse du- rante il sanguinoso conflitto bosniaco. Fanatico sostenitore del nazionalismo granserbo, Dusan Tadic, noto come Dule o Dusko, si è distinto sin dall'ini- zio nelle più feroci operazioni di pulizia etnica commesse dal- le milizie serbo-bosniache. In particolare all'interno dei cam: pi di concentramento dove i
STATI UNITI
torture, omicidi e violenze ses- suali perpetrati nel 1992 ai danni di musulmani detenuti nei campi di prigionia di Omarska, Tmpolje © Keraterm, tutti situati nella re- gione di Prijedor (Bosnia nord- orientale). Lui, Dusko per gli ami- ci, sì è sempre proclamato inno- cente, dicendo di essere vittima
serbi hanno rinchiuso musu mani e croati. Omarska, Kera- term, Trnopolje. Tadic è stato attivo in tutti î luoghi diventati simbolo delle atrocità e delle torture a cui sono stati sottopo- sti i prigionieri non serbi. Le immagini del campo di Omar- ska hanno scioccato il mondo terno: ma le condizioni disu mane dei detenuti apparse sui teleschermi non erano che la punta di un iceberg. Soltanto poco per volta sono emerse le
Erano della setta Heaven's Gate, uno è salvo
Due suicidi in California «Raggiungeremo gli altri»
NOSTRO SERVIZIO
Altri due membri di Heaven's Gate, la setta a cui appartenevano le 39 persone che a fine marzo si sono Suicidate in massa nella convinzio- ne di potersi imbarcare in un ufo celato dietro la cometa Hale-Bopp e di poter quindi raggiungere il dLi- vello Superiore», hanno tentato il suicidio, Uno di loro, Wayne Cooke, è rusito nell'intento di curi al resto dell'equipaggio». L'altro, Chuck rumplreys, è stato inveos trovato ancora vivo e giace în con- dizioni critiche in ospedale.
Cooke e Humphreys avevano preannunciato il loro disegno suici- da con una «dichiarazione di uscita» contenuta in due videonastr inviati al bureau di Los Angeles della Cnn e a ua figli i Cook, ell, Avvrt: ta,la polizia di San Diego ha iniziato a controllare le registrazioni degli alberghi nei dintorni della città. E mercoledì, n un Holiday Inn a soli 6 chilometri da quella mansion di Rancho Santa Fé dove il 26 marzo sono stati rinvenuti i corpi esanimi dei 39, ha trovato i due compagni, Cooke aveva una sacca di cellopha: ne legata attorno alla testa. Quella di Humphreys aveva invece un bi c0, segno che deve avere avuto dei ripensamenti. Erano entrambi rico- perti da un velo viola, indossavano Vestiti e Nike neri e avevano in ta-
sca 5 dollari e un po' di monetine per le occorrenze del «viaggio». An- che loro, avrebbero ingerito una combinazione di vodka e fenobarbi tol, un barbiturico. «Una scena mol- to simile a quella di Rancho Santa Fé, solo su scala molto minore», ha commentato Gerald Lipscomb, capo della sezione omicidi della polizia.
Dopo Rancho Santa Fé, Cooke, di professione scultore, aveva espres- so pubblicamente il proprio ram- marico per non avere avuto il co- raggio di unirsi alla moglie Sylvie e agli altri 38, Non era così sicuro di essere ancora in tempo a raggiunge- re il «Livello al di sopra dell'Uma- no». Ma come spiegato nel nastro della Cnn, eresistere al suicidio sa- rebbe come accontentarsi di questo mondo», «Addio, dunque», ha con- cluso. E addio è stato. La storia di Humphres, un espato di soft re, è forse ancora più tragica. Fin da quando, nel lontano 1976, ha inizia- to a gravitare attorno a Heaven's Gate, ha sempre avuto dei dubbi. «Aveva questa tendenza a usare Ja propria mente, che è una cosa che non si fa», sostiene Michael Cone- yers, un ex, Nella notte tra martedì @ mercoledì, Humphreys si sarebbe finalmente deciso a lasciare cl vei- colo», inteso come il corpo. «So chi sono. E so che, pronto 0 no, devo tornare con loro», ha detto.
Lorenzo Soria
sione del Tribunale non è stata | su 34, cosa che ha provocato «de- | cidio di due poliziotti musulmani | che abbia potuto essere dichiara- | sercito dei serbo-bosniaci duran facile. Iniziato il 7 maggio 1996, il | lusione» a Sarajevo. Uno, quello | a Kozarac, e per numerosi casi di | to colpevole non avendo mai par- | tela guerra. I due, colpiti da man- rocesso si è concluso nel novem- | di violenza sessuale, era stato la- | percosse e torture inflitte ai dete- | tecipato alla guerra». dato di cattura internazionale, si ore scorso ma ci sono voluti sei | sciato cadere da subito perché, | nuti di Omarska e Keraterm. Uno | Quello di Tadic è stato il primo | sono sempre rifiutati di presen- mesi perché il collegio giudicante, | malgrado le garanzie di sicurezza | dei suoi avvocati, l'olandese Mi- | processo aperto contro uno dei 57 | tarsi all'Aia. e ieri Mirza Hajric, resieduto dall'americana_Ga- | offerte, nessuna delle vittime | chail Wladimirof, ha però già an- | presunti criminali finora inquisiti | consigliere del presidente bosnia- | rielle McDonald, arrivasse final- | aveva accettato di testimoniare | nuciato un ricorso sospensivo | dal Tribunale dell'Aia. 1 più noti | co Alija Izetbegovic, ha chiesto mente a decidere. per «paura di rappresaglie». La | della sentenza, mentre il fratello, | sono senza dubbio Radovan Ka- | nuovamente «ai governi occiden- | ‘Tadic è stato riconosciuto col- | responsabilità di Tadic è stata | Mladen Tadic, ha ribadito l'inno: | radzic e Ratko Mladic, rispettiva- | tali di far arrestare Karadzio e | pevole di 11 capi d'imputazione | stabilita in particolare per l'omi- | cenza di Dusan: «E' inconcepibile | mente «presidente» e capo dell'e- | Miadic perché sono un ostacolo al processo di pace. In caso contra- rio tutto l'impegno della comu- nità internazionale în Bosnia ri- sulterà vano». Ma la Nato non si è |
A sinistra 5 5 mai impegnata a catturare le Dita Tade ” all L'avvocato condanna di Tadic non convin:
di Omarska» É di Karadzic gerà certo due a presentarsi, n:
5 “koradze non verrà all'Aia da net ; » «Dopo questo vanti a) ribunle penale inter. | A der 5 verdetto iniquo», ha detto Î suo avvocato eo 5 ra Jgor. Pontelle, aggiungendo che Man Vaje S il mio cliente ar ia dea) perio suo presunte attività rum:
con il suo certo non si nose ma in nome di una presunta
assistente aggressione serba» contro i mu-
VCRDIREENO Ra 0]
Nicola Kostie presenterà» sulmani.
Le foto che sconvolsero il mondo
Tadic smascherato da una delle sue vittime
intese | nel cosiddetto nangar, i vec chio garage della miniera, e
In un lager i hanno chiamato cinque prigio-
nieri musulmani, Dopo averli
costrinse ni! A e. selvaggiamente picchiati con
spranghe di ferro manganelli
de SUile testa 0 sul corpo anno un musulmano i i | chiamato attri due. de
; A Uno dei serbi ha di a evirare = È gue di staccare con un morso i a morsi 3 ° 2288601 | scouito alla ferita i prigioniero è monto dissanguato, La come un compagno C\, ha pero riconosciuto Tadic col- . pevole dell'uccisione a sangue freddo di due poliziotti musul-
Urrimmagine dei campi mani a Kozarac, huogo di nas dl prigionia in cui i serbi È ta dello stesso Tradic. Quando i Bosnia fanno rinchiuso miliziani serbo-boshiaci hanno ‘igtadi musvimani ; attaccato il Paese uccidendo tra = o x l'altro donne e anziani, i due (e ea poliziotti sono stati arrestati davanti dalla chiesa, Tadic e i
3 Fia suoi hanno tagliato loro la gola mostruose pene inflitte alle vit- | ai familiari. Fermato daî tede- | croati nella regione di Prijedor. | sorta di umiliazione sessuale. | Mentre il quarantunenne ser-
time, E Dusan Tadic era uno | schiè stato poi estradato all'Aia | In pochi giorni i serbi hanno | Ancora una volta Tadic si è di- | bo-bosniaco, padre di due ban- degli aguzzini, uno dei pochi | perchè il suo nome figurava | scacciato le popolazioni locali, | stinto. per la sua ferocia. | bini, aspetta la sentenza finale che è stato smascherato dalle | sulla lista dei 74 criminali di | arrestando migliaia di uomini. | Benché il Tribunale Internazio. | della Corte, quasi sicuramente testimonianze dei sopravvissu- | guerra ricercati dal Tribunale | A fine maggio del '92 più di tre- | nale dell'Aia non l'abbia giudi- | l'ergastolo visto che all'Aia non ti. La polizia tedesca l'ha infatti | Internazionale per i crimini di | mila persone sono state rin- | cato colpevole di uno dei crimi- | è prevista la pena di morte, in arrestato su segnalazione di un | guerra in ex Jugoslavia. Il pro- | chiuse nel campo di Omarska. I | ni più mostruosi, non ci sono | libertà rimangono i più profugo musulmano che si era | cesso a suo carico è iniziato | loro aguzzini, tra cui Tadic, lì | dubbi che fosse presente all'e- | criminali di | ci rifugiato in Germania dopo es- | esattamente un anno fa, torturavano quotidianamente, | secuzione del prigioniero dece. | leader serbo-bosniaco Kar: sersi salvato per miracolo dal | La «carriera» criminale di Ta- | picchiandoli selvaggiamente. | duto in seguito a una grave mu- | e l'ex comandante in campo di concentramento di | dicè iniziata sin dai primi gior- | Tra i detenuti a Omarska c'era- | tilazione genitale, Un pomerig- | delle milizie. serbo-bosniache Omiarska, una vecchia miniera | ni della guerra quando le trup- | no una quarantina di donne. | gio di fine giugno, un gruppo di | generale Mladic
nei pressi di Prijedor. Tadic si | pe serbo-bosniache hanno at- | Tutte sono state ripetutamente | serbi esterni al campo di Omar- | È era recato in Germania in taccato i Paesi musulmani e | violentate e hanno subito ogni | ska, tra cui Tadic, sono entrati Ingrid Badurina
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È un'iniziativa dei
DALNOSTRO INVIATO
Papà Alfredo ha la camicia chiusa fino al collo sotto un giubbotto di renna, col bottone del lutto sul pet- to; giacca e cravatta non apparton- gono al suo mondo, Mamma Gio- anna, vostita di noro, gli si ag- grappa per non cadere, il volto clinato e invecchiato al so. La faccia di Sara, la so anni, è impastata di lacrime. Patri | zio, il fratel a | da intorno come se cercasse di ca | pire qualcosa che ancora gli sfug uti in prima fila, stretti per m no l'uno all'altra, si fanno forza mentre subiscono l'ultima violenza | delle telecamere che li assediano anche qui dentro, accanto alla bara bianca di Davide coperta da corone di fiori | ‘Nella chiesa di san Giuseppe, a poche centinaia di metri dalla casa del bambino scomparso e ritrovato morto dopo 20 giorni di affannate e | inutili ricerche, si celebra il funera- le di Davide Mutignani e il Grande Froddo di tanti bambini che l'han- no conosciuto e ci hanno giocato insieme - a scuola 0 sul campetto di calcio, al corso di catechistno o sul- la strada - che adesso piangono s0- duti sui gradini dell'altare; alcuni vestiti con la tunica bianca, con un fiore in mano. Piangono sotto la co- lonna sonora del coro, «Dove sci tu, | Signore, torna la vita». La vita, adesso, è questa chiesa | piena di gente venuta a salutare quel bambino di cui tutta la città e l'Italia, giornali e tv, parlano da tre settimane; circa duemila persone | che straripano sul piazzale. c'è il | prefetto, c'è il sindaco, c'è la squa- | dra di calcio del Pescara al comple» to che domenica vorrebbe giocare con il lutto al braccio, ci sono gli
10 Giovedì 8 Maggio 1997
A destra la folla che ha partecipato ai funerali del piccolo Davide. Sotto, i farmiiari
CRONACHE
Le lacrime dei genitori e dei compagni. Il vescovo alla famiglia:
Su Davide una pioggia di fiori
Raid o anta sie grate [pa fon conoecova Davito nd i sà e: rigo, ma cha oggi è qui. Par soli: QAti pievi forse ante pr Gtriootà Ma cè.
maree (e mila corale Al 1430, ma di arto finche, dalobitorio; ariva con usa di saio Igiimi di Devido Rino volo fare una sosta aa a cigeri emanin per far tornare un'ultima volta i Foro bambino, tn quosta settimana SE detto © seas che Davide tn quela cesano ci yoleva più stare, een arpa di ql mon dall famiglie: è la coso che più ha Tito cele sus geliri e que: sta fermata silenziosa è come un OE
Srll'etosa, 1 chicane sul pie. ale la gootò ancora discuto dell grate he Ra ilo ese aaa qualcun altro che adesso ha paura ra e n noanche per sogno, un baribino prima 0 pol la verità la diem, «È n Ga cogli vi dll anemie. Poralmenio, dal fondo dll vio, spunta orto fu: "i che ato fe ile colecoe: re, la piccola bara portata a spalle tra do ali i folla cho al passaggio applaude e geica ri dava ale feto aa Parco, dietro Alfredo
Applausi alle parole del vescovo «Oggi giochi in cielo come prima facevi con i tuoi amici» ni
che sorregge e quasi trascina Gio- "ici vogli ban per fa i Vogliono i vigili urbani per fa- respazio e permettere che Davide e Suoi cari entrino in chiesa, e che la cerimonia possa cominciare. Gli operatori elle ty non dano tregua © quasi salgono sull'altare, finché la voce. cantilenante del” vescovo, monsignor Francesco. Cuecarese non quieta il trambusto, Il acerdo: te parla, € papà Allredo lo guarda con suoi occhi di carbone, seri in- quisiori, che non versano lacrime a fanno una sola domanda: perché? Cuccarese non dà risposte,
ma nell'omelia parla di Davide con la voce che sale di parola in parola, il dito indice che s'agita di conti: ‘nuo, toni che alla fine sanno di co- mizio.
«Caro Davido, sei nel nostro cuo- re, oggi giochi con gli angeli come prima facevi coi tuoi compagni di scuola», e parte il primo applauso, ‘spontaneo, quasi liberatorio del do- lore che tutti hanno dentro. Il ‘covo s'infervora, ricorda non sì sa perché il prossimo viaggio del Papa in Libano, e poi riprende: «Davide, sci il fiore più bello di tutt gli i Îiani, non solo della nostra Pescara e del nostro Abruzzo, ma di tutti gli italiani». Altri applausi. Monsigno- re ormai grida: «Che il tuo sorriso possa contagiare tutto il Paese, e questa terra che ti ama e conti- nuerà ad amarti.
Con la stossa enfasi il vescovo si rivolge alla famiglia, la incoraggia: «Avete dato un figlio al cielo, rac- conta che lui da ragazzo ha avuto un fratello morto in un incidente stradale e quello che l'ha investito
In duemila ai funerali del bambino
noi che cî troviamo in questa uma- nità appassita, si tu îl nostro fi te, e l'ultimo applause all'omelia. Con le inte ghiera tocca ai bambini; «Signore, frazie por la generosità © l'affetto ti Davide, e preghiamo perché i nostro amico ci rimanga accanto» parole condite da pianti continui, che davvero sanno di disperazione Perfino. cori di chiesa contribui: sconoa rendere clima struggente, fino a pensare che forse aveva ra- gione papà Alfredo, îl giorno che venne a galla il corpo del suo bam- bino, quando diceva: «Che mi im- porta di quello che è successo, or- nai Davide è morto e nessuna spie- fazione me lo potrà ridare». DI fonte alla sua faccia scolpita dal dolore i misteri ancora aperti di una vicenda co dispraziot - di resin segreti di Yari (che al f- ferale non è venuto) all'ora precisa della morte - sì sgretolano fin perdere disinificato, La cerimonie SÌ chiude coni baci egli abbracci di rito ei famigliari, la bara esce sotto
"LA STAMPA
«Avete dato un figlio al cielo»
Spunta una nuova testimone
E da un disegno fatto da Yuri altri dubbi sulla scomparsa
FESCARA DAL NOSTRO INVIATO
Una donna si presenta ai magistrati e racconta di aver sentito da alcuni bambini, nei primi giorni della scomparsa di Davide Mutignani, che il ragazzino si trovava con altri tre bambini. E' una testimonianza raccolta ieri sera, che aggiunge un ‘nuovo tassello per ricostruire le ulti me ore del bambino aflogato nel ca nale di Pescara, Ma c'è anche un al- tro elemento che riletto alla luce del ritrovamento in acqua del cadavere di Davide, potrebbe risultare signifi cativo.
‘Tra lo lettore dei suoi compagni portate a casa di Davide nella prima Settimana, ce n'era anche una del 16 aprile, il terzo giorno del mistero, scritta da Yuri, l'amichetto che po- trebbe averlo visto per l'ultima vol- ta. E' un disegno di una barca che ‘galleggia nel mare, e vicino la pinna di uno squalo. Sotto Yuri scrive «Caro Davide, dimmi al più presto dove sei, perché se melo dirai verro finalmente a incontrarti per ripor- tarti a casa e continuare uncora a giocare insieme. Tanti saluti dal tuo ‘amico Juri». Riltto oggi, quel bi- glietto ripropone alcuni interroga vi: Yuri ha lasciato Davide sul fiu- me? L'acqua è un cso 0 il bambino immaginava, e come?, che c'entrava il mare con la scomparsa di Davide?
Prima che questi sviluppi si cono- scessero, ieri mattina, il procuratore di Pescara Enrico Di Nicola, aveva detto ai cronisti: «Dai primi risultati dell'autopsia possiamo parlare di possible fatto accidentale, non si presumono reati e quindi non ci so- no né mostri né mostriciattoli. Niente mostri © niente reati, dun- que. Ma il caso non è chiuso, anzi. Dopo il ritrovamento del corpo di Davide sono stati nuovamente i terrogati gli amichetti che lo hanno visto e ultime volte, Yuri e non solo lui, ai periti sono stati fidati altri
accertamenti tecnici... «Vogliamo studiare le condizioni idro-geologi- che del canale, le temperature del- l'acqua e del corpo, fare analisi sui vestiti ogni altro accertamento che ci permetta di risalire con la mag- gior precisione possible alla data e magari all'ora della morte - spiega Di Nicola -. Poi confronteremo quei risultati con le testimonianze che ‘abbiamo raccolto, per vedere se 50- nio compatibili e fare nuove valuta- zioni».
Durante le tre settimane del mi- stero, dalla scomparsa di Davide fi- no al ritrovamento del corpo, sono ‘arrivate infinite segnalazioni, molti hanno raccontato fatti che si sono rivelati non veri, ma il procuratore esclude false testimonianze dolose, di grandi © piccini: «Per ipotizzare cose del genere o addirittura depi- staggi, dobbiamo avere indizi che al momento non esistono. In questa vi- cenda non ci sono bugie dette deli- beratamente». E ripete: «All stato, l'ipotesi dlla disgrazia è la più pro- babile.
Di Nicola parla anche per un altro motivo: «Sono dispiaciuto per le cri- tiche immeritate piovute sul questo- se e sul capo della squadra mobile». Lui difende gli investigatori della città e spiega che la responsabilità delle indagini è sua: «Me la prendo in prima persona come capo della procura, e non cino censure da fa- re. lo ho giudicato e valutato ogni atto d'indagine». E il mancato dra- saggio del fiume, che avrebbe potu- Lo osti i cadavere di Davide
ecchi giorni prima? «Lungo il ca- al abbiamo fto delle ispezioni - risponde il procuratore - e dragare sarebbe stato inutile in assenza di indizi che indicavano la caduta in questo o quel punto. E poi, sele ri- cerche ne fiume non avessero dato sito perché la corrente aveva por- tato il cadavere in mare aperto che dovevamo fare, metterci a dragare anche il maro?». Igio
Capitale social
" SOCIETA' PEL RISANAMENTO DI NAPOLI SPA,
‘Sede in Napoli Pazza Nicola Amore ‘30.892. 120.000 int. vers.
è scappato e non s'è più trovato. | unaltro scroscio di applausi, Alfre- Parla di papà Alfredo che macinava | do, Giovanna, Sara e Patrizio se ne chilometri sui camion lungo le stra- | vanno da una porta laterale. Ritro- de d'Italia e d'Europa «per portare | veranno Davide al cimitero di Colli a casa un tozzo di pane puro, puli- | Madonna per la sepoltura, poi cer- to, onesto», il vescovo urla e la | cheranno di ricominciare a vivere
chiesa batte le mani mentre piange | —— commossa. «Caro Davide, prega per. Giovanni
Violentata una studentessa, salva un’altra
| soLoGnA
| DaLNOSTRO CORRISPONDENTE —
Due aggressioni di g gna contro di
cati dal fatto che sono stati resi
noti dagli inquirenti ti
ercoledì, in una casuale, ma drammatica successione. Non è ancora certo seg stupratori siano glistessi l'ipotesi non viene esclu- Sa dagli investigatori, anche se gli identikit realizzati sulla base delle descrizioni fornito dalle due ra- gazze non combaciano. 1 punti in comune sono però molti e creano inquietudine, a cominciare dalle vittime scelte: giovani studentes- 5, che vivono sole, abituate a rare per strada dì sera senza pau. ra, in una città che è stata finora ‘aniche a misura di donna.
Ta prima violenza risale al 26 febbraio. Una ragazza di 23 anni esce di asa, dietro allo stadio, per fare una telefonata. Sono le 11 di sera. Quando si allontana dalla ca- bina telefonica, tre uomini comin- ciano a seguirla. «Viani con noi, ti facciamo divertire», le sussurra- no. Lei scappa, ma viene bloccata e trascinata dietro le auto in sosta. în due la tengono per le braccia, l'altro, un giovane sui trent'anni, alto un metro e 80, corporatura tendente al grasso, capelli lisci scuri abbastanza lunghi, la stupra.
Gli inquirenti rendono noto il fatto solo martedì, dopo un'indi- screzione giornalistica. 1l ritardo irrita il sindaco Walter Vitali e l'assessore alle politiche sociali
Unrimmagine di Bologna
Lalla Golfarelli che dice: Le nfor- mazioni su fatti di questo genere vanno date subito per permettere ad altre donne di potersi difende- ren. Passano poche ore e dalla Questura si apprende un nuovo
11 19 aprile scorso una studen- tessa bolognese di 24 anni ha su- bito un tentativo di violenza: tre uomini hanno suonato il campa- nello della sua abitazione, in pieno centro storico, per farle aprire la porta trascinandola poi nella vici- na cantina. La ragazza era in casa con un'amica. Per due-tre volte ha sentito suonare il campanello, ha chiesto chi era ai citofono ma non
I
Protagonisti gruppi di 3 giovani. Il sindaco: la città risponderà
Gli stupri terrorizzano Bologna
ha avuto risposta. Mezz'ora dopo la mezzanotte l'amica se n'è anda- ta. Subito dopo il campanello ha suonato di nuovo e pensando fosse l'amica la ragazza ha aperto il por- tone € poi, dopo una seconda scampanellata, la porta dell'abita- zione. La studentessa si è trovata di fronte a tre uomini che dopo averle tappato la bocca l'hanno trascinata per le scale della canti- na; in due l'hanno tenuta ferma e il terzo, di corporatura magra re- golare, alto un metro e 70, con ca- pelli lunghi castano scuri, ha cer- cato di usarle violenza senza riu- sci.
Il procuratore capo Ennio For- tuna ammette il suo sgomento: «Personalmente sono preoccupa- to. Questi episodi sono sintomo di un degrado e una riflessione va fatta. Sono sempre rimasto positi- vamente impressionato dal fatto che le donne a Bologna potessero passeggiare la sera da sole senza problemi. Faremo di tutto perché possa continuare a essere così». Il sindaco Vitali esprime sdegno e amarezza a nome di tutta la città. «La violenza sulle donne - dice - non riguarda solo Bologna. Ma da una città come Bologna ini aspetto una risposta: spero nella collabo- razione dei cittadini».
La cronaca degli stupri tentati e riusciti è fatta di un lungo elenco anche a Bologna, dove però non erano mai stati denunciati prima d'ora stupri di gruppo, se possibile ancora più odiosi. Un elenco ca- ratterizzato da un dato in comu- ne: quasi sempre le indagini sono ‘andate a vuoto.
Marisa Ostolani
Napoli, salvato dall'intervento dei carabinieri
Ruba un motorino e la folla lo lincia
NAPOLI. Lo hanno bloccato e sca- | scendono esi avvicinano ai ragazz: raventato per terra, lo hanno colpi- | strattonano lei, la spingono contro toa calci e pugni sfogando la rabbia | il muro e ordinano a lui di conse- in botte e insulti. E per sottrarlo al- | gnare il ciclomotore. Non sono ar- l'ira della folla, i carabinieri hanno a non lo sa 0 la dovuto chiamare rinforzi: otto pat- | cronaca racconta che a resistere a tuglie sono state necessarie per im- | rapine di questo tiposî corr il peri- pedire che la gente fcesse giustizia | colo di pagare un prezzo salato, la sommaria del rapinatore. Lui ha r- | vita. Il «Piaggio Free» cambia di schiato i linciaggio, chi lo ba spedi- | mano e alla guida ora c'è Antonio to in ospedale prima che in cella ri- | Madonna che tenta di allontanarsi. schia quanto meno una denuncia, | Ma i due fidanzati danno l'allarme, ‘Ad innescare la reazione, un moto- | gridano, e dallo case vicine gli abi: rino egli animi esasperati da troppe | tanti rispondono all'appello tragedie provocate dai «predatori» | In pochi secondi si forma un di mezzi a due ruote. Dopo la morte | gruppo di oltre venti persone che di ragazzi che hanno avuto il solo | piombano su Antonio, mentre i torto di reagire ai banditi, qualcuno | complici riescono ad allontanarsi. ha pensato che per tipi così Per il geometra le cose si mettono una lezione. malissimo: rotola per terra sotto i ‘ATorre Annunziata, uno dei pao- | colpi della folla inferocita che lo si dell'area vesuviana oppressi dal- | tempesta di calci e pugni. Qualcuno la criminalità, in molti giustificano | avverte carabinioi. Arriva un'au- îl pestaggio che ha portato al pronto | to, ma sono necessari rinforzi: via soccorso Antonio Madonna, 20 an- | radio i carabinieri chiediono l'inter- i, un diploma di geometra ed una | vento dei colleghi anche dai comuni famiglia normale. Dopo averlo sal- | vicini. E alla fine occorrono otto vato dalla folla, i carabinieri lohan: | pattuglie per avere la meglio su ‘no arrestato e qualche ora più tardi | quella gente infuriata. hanno preso anche i suoi tre com- | Antonio finisce all'ospedale di plici: un aiuto cuoco e due ex stu- | Torre Annunziata dove i medici gli denti, incensurati. Forse era la loro | medicano le ferite al volto e le con- prima volta, forse rapinare quel | seguenze dei colpi ricevuti su tutto motorino era solo una bravata. — | il corpo, Per escludere l'ipotesi di Via Caravell, alla periferia della | lesioni interne, viene trasferito, al città, un corti circondato dai pa- | Cardarelli di Napoli e sottoposto ad lazzi dove le coppie vanno ad amo. | altri esami. Dopo una notte in cor- reggiare. Qui martedì sera due fi- | sia, la destinazione è il carcere di danzatini ventenni arrivano n sella | Poggioreale dove lo raggiungono i ‘ad un «Piaggio Free», sistemano lo | tre complici presi dai carabinieri. scooter accanto al musetto, ed ecco | Agli investigatori tocca ora identifi- spuntare altri due motorini, con a | care i responsabili del pestaggio e bordo Antonio Madonna e i suoi tre | capire se tra loro c'era anche la vit- amici, Marco Di Somma e Ciro Leo- | tima della rapina. ne, tutti e due di 21 anni, e Ciro | — Ascione, di 23. Si fermano, due
agio Imprese di Napoli 497/1068 CCIAA Napoli 1144 Parita VA. n° 00273650650 Comunicato al sensi degli articoli 20 © 22 della Delibera Consob n° 5553 del 14/11/1991 Siintorma che l'Assemblea ordinaria dogli Azioni. tenutasi in prima con vocazione ll giomo 29 apri 1987, ha approvato i bilancio dellesareizio ‘hiuso al 31/12/1906, ché presenta un lle netto di. 5.919.135.891 L'Assembiea, ai send cellr. 36 dallo Statuto sociale, ha dciborato di as: Segnare agli Azionisti un dividendo di 460 per ciascuna dell azioni ord Dart ci. 620 per ciascuna dele azini di eparmio i dividendo vert messo n pagamento gal 19 maggio 1997 presso a Cassa ‘4 Sowwanzioni Risparmio fa Personale dla Banca gaia nolo sedi ci flopol, Foma, Miano, Torino, Frenzo © Genova e presso la Monte Mil Spa perio dall stessa ammirati, mediante seco dl cedola 30 perl azioni ordinario © dell odia 6 por o azioni i isparmio, con di zione dall rienute ci logge. L'Assemblea ha anche dolberato di afdar alla Price Wat
use Spa lin Garico per la revisione e certlicazione della relazione semestrale al 0 giu: ‘no 1967, mediante integrazione dell'incarico relaiv all revisione e cer ‘cazione del blancio cisco e di quello consolidato.
li bilancio delfesercizio 1988, corredato doll relazioni, dagli allegati © dela documentazione inerente l'Assemblea, con i bilancio consolato, Saranno Yepositati entro i 26 maggio 1997 presso la Sede sociale e presso I Con Sio di Eorea, a disposizione di chiunque ne faccia richiesta
MicroMega 2/97
in collaborazione con L’Indice
artimento di discipline filosofiche
Torino, venerdì 9 maggio, ore 16 ‘Sala lauree” della facoltà di Lettere e F Palazzo Nuovo, viu Sant'Ottavio 20
osofia
pubblico dibattito sul tema
Etica e bioetica introducono Aldo Fasolo, Franco Ferraresi, ‘aris, Paolo Flores d’Arcais, Anna Elisabetta Galeotti, Carlo Augusto Viano
umerosi docenti dell’Univ sponenti della cultura catt rappre:
interverranno
tà di Torino, la diocesi, ntanti della comunità Valdese
cita del n. 2/97 di MicroM
duvecentus. Vi batte già forte il cuore? Da lunedì 19 con La Stampa.
In occasione dell’u
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LA STAMPA"
CRONACHE
Giovedì 8 Maggio 1997 1 1
Il costruttore Vincenzo Piazza, in cella per mafia, aveva dichiarato nell’89 un reddito inferiore a 2 milioni
Confiscato il tesoro del re dei palazzi
Palermo, allo Stato un patrimonio di 1105 miliardi
PALERMO DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
Un patrimonio da capogiro è stato confiscato al costruttore edile pa- lemmitano Vincenzo Piazza, da tre anni în carcere per associazione mafiosa. Ammonta a 1105 miliardi i lire e include î beni più svariati, comprese una tenuta în Toscana e ‘quote azionarie dela Banca del Po- polo di Trapani. Una confisca senza precedenti nelle inchieste antima- fia. 1l ministro delle Finanze Vin- cenzo Visco si è congratulato con il comandante della Guardia di Fi- nanza, Rolando Mosca Moschini: «Le più vive congratulazioni
irlanto risultato conseguito dalla Guardia di Finanza di Palermo cul- minato nella confisca di un patri- monio di inusitate proporzioni ac- cumulato da una persona che le pri- me notizie di stampa indicano come fortemente compromessa in traffici
ingordizia e la troppa furbizia anni fa avevano giocato un brutto scherzo all'imprenditore, esponen- dolo ai controlli dl fisco. Infatti nel 1989 Vincenzo Piazza dichiarò un reddito imponibile da morto di fa- mo: 1 milione 857 mila lire. e suc- cessive verifiche, unite alle dichia- razioni di alcuni pentiti (primo Tommaso Ruscetta, ultimo Caloge- ro Ganci) hanno fetto il resto. In particolare i pentiti hannoscaricato Su Piazza, che ha 66 anni, i pesan- tissimi sospetti di essere a tutti gli effetti un boss di Cosa nostra infi- trato nella finanza e nell'imprendi- toria. E dopo 12 anni di indagini e un decreto di non luogo a procedere emesso dalla corte d'appello di Pa- Termo sul rinvio degli atti disposto dalla Cassazione, ora Piazza si è vi- sto portar via definitivamente dallo Stato ogni porzione del suo impero per il quale, per anni, aveva avuto fama dì intraprendente e spregiudi- cato sell'made man.
1 tribunale per le misure di pre- venzione presieduto da Edoardo Corsini gli ha restituito soltanto 2 delle 18 auto e una moto Bmw che sono risultate intestate ai figli. I suoi avvocati, un nutrito collegio legale composto da Salvo Riela, Giuseppe Rizzuti, Ernesto D'Angelo © Franco Alosi, hanno presentato appello, forti del procedente giudi: zio che aveva ritenuto invece legit tima la provenienza dei beni. Si vedrà. Negli ufTici del gruppo inve- stigativo criminalità organizzata, il Gico, della Guardia di Finanza, nel- l'elenco di quanto è stato confiscato a Piazza spiccano 64 palazzi con 2450 locali per uffici del valore di
Nell’elenco, 10 ville 64 palazzi, terreni aziende agricole € quote azionarie RIESI RIE ‘430 miliardi. E poi 122 magazzini per 144 miliardi, 11 milioni © 189
mila metri quadrati di terreni agri- coli per 126 miliardi, è 53.917 metri
|mers degli imprndio
Francesco © Piet Drogo fe
‘quadrati di aree fabbricabili por 40 miliardi; 191 appartamenti per 50 miliardi; 10 ville per 19 miliardi; due edifici adibiti a scuole per 4 mi-. liardi e 200 milioni
E ancora: quattro aziende agrico- le stimate 5 miliardi e 600 milioni, una delle quali a Monteroni d'Arbia vicino a Siena. Nella Banca del Po- polo di Trapani Vincenzo Piazza aveva poco più di 215 mila azioni, per 9 miliardi 0 370 milioni. La hol: ding edilizia con partecipazioni di Piazza in 20 aziende è stata valuta- ta dai periti 219 miliardi e su questa gli investigatori della Guardia di Fi- ‘nanza, per incarico dei giudici ant mafia, si sono dovuti misurare con
‘un inestricabile intrec- cio di quote azionarie perlo più intestate alla moglie e alla figlia del- l'imprenditore. Azien- de controllate dalle im- mobiliari Leonardo da Vinci e Caravaggio. Un filone dell'inchiesta ha sfiorato l'ex sindaco de Vito Ciancimino, il cui strapotere a Palermo è stato stroncato da anni dagli inquirenti anti- maîîa: Piazza per ac- quistare la tenuta in Toscana si è servito di canali bancari a suo tempo utilizzati da Francesco Civello, in- diziato di essere un prestanome di Cianci- mino. Si tratta della Ubs di Zurigo © della Canadian Imperial Rank di Montreal. Può darsi che sia soltanto una coincidenza, gli in- quirenti ci stanno lavorando.
1 giudici per le misure di preven- zione hanno restituito ai proprieta.
catona di supermercati Mar che ora stata sequestrata anni fa, essendo stato accertato che non sono pro- stanome di Vincenzo Piazza.
E nel pomeriggio il Comune di Palermo ha chiesto l'elenco dei beni confiscati al costruttore. L'assosso- re agli Incarichi speciali Giovanni Ferro ha detto che è il primo passo per la richiesta di acquisizione di tutto i patrimonio di Piazza al mu- nicipio
Antonio Ravidà
Il costruttore edile Vincenzo Piazza:
contro di lui ci sono anche le dichiarazioni di pentiti come Tommaso ni Buscetta e Calogero Ganci
| tu ri, gli eredi di Salvatore Lantieri, la |
Deroghe al carcere duro
VENEZIA. E' stato accolto par- zialmente dal tribunale di sor- veglianza di Venezia il ricorso presentato la scorsa settimana da Raffaele Cutolo contro alcu- ne restrizioni imposte dall'ap- plicazione dell'articolo «41 Bis» nella sua detenzione presso i carcere di Belluno, L'ex boss della nuova camorra organiz- zata si era recato personalmen- te davanti ai giudici di Venezia, per assistere all'udienza in ca- mera di consiglio. Le richieste di Cutolo riguardavano la pos sibilità di aumentare il numero e la durata dei colloqui con la moglie, che. attualmente si svolgono ogni 15 giorni e dura- no un'ora, è la possibilità di al:
gare l'ora d'aria quotidiana. 1 giudici hanno autorizzato (u- tolo a vedere la moglie per due ore, mantenendo però la caden- za quindicinale degli incontri, e hanno autorizzato il direttore del penitenziario ad aumentare il tempo della passeggiata quo- tidiana.
Nei mesi scorsi i giudici ave. vano accolto altre istanze del- l'ex capo della nuova camorra, consentendogli di installare nella propria cella un fornellino elettrico e autorizzandolo a far- si da solo il caffè.
Ir.cri.] | se.
A Genova
Baby gang incubo dei liceali
GENOVA. Una banda di baby estorsori provenienti dal centro storico degradato angoscia da mesi i coetanei del vicino quar- tire-bene del Castelletto, spa- ventandoli con aggressioni e de- rubandoli di denaro, orologi, orecchini. Due adolescenti sono finiti all'ospedale per le percosse subite. La gang sarebbe compo- sta da ragazzi tra 114 6 i 16.anni. «Sono spacconate - dicono ì ca- rabinieri - ma certi episodi van. no subito arginati, altrimenti c'è il rischio che gli ‘atteggiamenti possano degenerare, con la sicu- rezza dell'impunità, in qualcosa di più pericoloso».
1 messaggio è per i genitori delle vittime, pare dieci-quindi- ci, molti doi quali alliovi di un l- ceo privato della zona. Lo fami- glie, infatti, non hanno sporto denuncia per timore di rappre. Saglie nei confionti dei figli, ma così facendo hanno lasciato campo libero ai teppisti, per al- tre aggrossioni. La notizia dei ta glieggiamenti è arrivata ugual: mente ai carabinieri che avrob bero individuato alcuni tra autori delle rapine. È una mag giore sorveglianza nello zone rischio ha già fatto da deterrente: alla baby gang.
1 raid teppistici dal quartiere povero al quartiere di buona Borghesia sono cominciati due mesi fa, La tecnica era quella di circondare in tre 0 quattro la Vittima predestinata, aspettan. do che rimanesse sola, al rientro a casa dopo la scuola. Il ragazzo veniva insultato, poi spintonato, ‘© se non consegnava subito i sol- di erano strattoni e botte, finché qualcuno non gli strappava l'o rologio e la catenina. Tutto fini va prima che potesse arrivare un adulto a soccorrere il ragazzo aggredito. Allontanandosi i tep pisti minacciavano ancora la lo ro vittima, perché non parlas- tap.
‘Annuncio alla vigilia della fine del periodo di sospensione dopo lo scandalo
«Mi dimetto dal ministero»
Il funzionario della truffa a Domenica in
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‘ROMA. «Il ministro Visco può fare sonni tranquilli Baldini non tornerà a occupare il suo posto di lavoro. Darà, in- vece, le dimissioni». In attesa di iudizio, dunque, il funzionario del ministero. delle. Finanze coinvolto nella truffa a Dome- nica In cerca di riscattarsi con un'uscita di scena dignitosa, senza affrontare la vergogna di un confronto ravvicinato coi colleghi. Lo annuncia il suo av- vocato, Mariano Buratti. Baldi- ni, raggiunto per telefono, non commenta. «Ho già parlato ab- bastanza a suo tempo - dice il funzionario - non intendo ag- giungere altro». Aggiunge inve- ce il suo legale: «Baldini ha seri problemi di salute, è stato rico- verato in ospedale per una pan- creatite acuta e adesso è a casa di parenti. Questa vicenda l'ha davvero abbattuto, sia sul pia- no fisico che su quello psicolo- # ella giornata di ieri si era diffusa la notizia che Baldini sarebbe rientrato in servizio, perché stavano per scadere i trenta giorni di sospensione previsti, în attesa del giudizio della magistratura. Il ministro Visco, infatti, si era affrettato a spiegare che ei vincoli normati- vi © contrattuali vigenti, pur prevedendo la sospensione cau- telare di chi è sottoposto a pro- cedimento penale, consentono che l'azione disciplinare a cari- co dei dipendenti vada a compi- mento solamente dopo una sen- tenza definitiva di condanna». Ma nel coso di Baldini, a quanto pare, non si dovrà attendere tanto.
Il funzionario, come si ricor- derà, aveva reso piena confes- sione del proprio coinvolgi mento nel quiz truccato, sve- lando anche il meccanismo at- traverso il quale la vincita truf- faldina veniva suddivisa tra i partecipanti.
La vicenda ha un inizio in di- retta per milioni di telespetta- tori: lo scorso 13 aprile il con- corrente al quiz di Domenica In, Marco Mastroianni, di Ro- ma, alla domanda sul titolo del- l'ultimo disco di Franco Califa no risponde fornendo la solu- zione a un'altra domanda che
Umberto Baldini,
i funzionario delle Finanze coinvolto
nello scandalo
di Domenica In, non tornerà
a occupare il suo posto di lavoro
mazzi GRATTA E VINCI Rue Biglietto non pagato, digiuna
BERGAMO; Dallo champagne di marca offerto agli amici del Bar Centrale allo sciopero della fame, dalla scia d'invidia lasciata sfrecciando in Ferrari per le vie del paese alla vergogna per.i debiti che lo costringe a rimanere tappato in casa. Tutto in un anno, tut- 10 per colpa di quel maledetto computer del Poligrafico dello Stato che ha stampato troppi biglietti vincenti illudendo centinaia di persone. Sergio Salvi, ha 41 anni, vive con Ja madre a Curno e fa- ceva lo stuccatore fino a dodici mesi fa, fino a che la pesca miraco- losa gli ha regalato biglietti vincenti per 140 milioni, ma lo Stato ‘ha bloccato i pagamenti e ora Salvi si trova con 70 milioni di debi- ti. E così ha cominciato uno sciopero della fame contro il ministe- ro delle Finanze che non si decide a sborsare il dovuto.
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bel 10% da guadagnare Pensate: 50 villaggi Club Med,
in Italia e nel mondo, vi aspettano per una vacanza indimenticabile Voi, però, non dimenticate
di prenotare con un po? d'anticipo
all'ultimo momento era stata eliminata dalla scaletta del pro- gramma.
Mara Venier è allibita e in- terrompe il gioco. L'inchiesta sulla truffa, condotta inizial- mente dal pm Silverio Piro e as- segnata poi a Maria Cordova, coinvolge Angelo Vegliante e Umberto Baldini, il funzionario dell’Intendenza di Finanza pre sente in studio - durante il gio- co a premi - con il compito di estrarre i nomi dei concorrenti, presi a caso dall' elenco.
Stando alle indiscrezioni, le tre persone coinvolte nella vi. cenda avrebbero concordato una divisione differenziata del premio: il 50 per cento sarebbe andato a Baldini, il 30 per cento a Vegliante, il 20 per cento al concorrente «di turno».
Di fronte alle accuse dei cara-
binieri, Baldini ammette subito le proprie. responsabilità in lesto € in altri tre episodi. E ichiara: «Ho vergogna di me stesso, ho vergogna dei miei, non riesco neanche più a parla- re. Sono sempre stato una per- sona onesta e non so neanche io come mi sia lasciato convince- re. Non potrò più guardare in faccia i miei colleghi». L'inchiesta porta anche a una serie di perquisizioni nelle abi- tazioni di alcune persone che durante le settimane preceden- ti con le risposte al quiz aveva- no vinto cifre consistenti. E a attro giorni dalla scoperta [ella truffa, il 17 aprile, Um- berto Baldini viene sostituito dalla dottoressa Vincenza Ardi- to.
Daniela Daniele
entro il 50 maggio, per una vacanza da podere
fra il 3 maggio e il 31 ottobre.
Che fare, ci pensate?
foca Bata: Flea oBesile: laparic, Rio ds Pedara Rowsslka Croazia: Pakostane ipe d'Huez, Chamonix, Diculeft, Forges-es Eaux, Opio, Pompadour, Superbagneres, Vine «Giappone: Sahoro Helios Cor, Olympie vs. Ari, Coral Beach elrdones Bai, Ria Bici “lla: Water tal: Donut, Metaponto,
: Cherating »Marocco: Yasmina, Marrakech, Smir »Mauritius: La Pointe aus Canonniers »Messico: Cancun, Huarulco,
ya Bay *Nuova Caledonia: Chateau Royal «l'orto
a allo: Da Balaia Rep. Dominicana: Punta Miguel, Ibiza «Stati Uniti: Sandpiper «4
izzera: Pontresina, St. Moritz Victoria, Villars, Zinal ©Thailan
ina Spagna: Cadaques, Don Phuket «Turchia: Fog
“Riduzione della quota soggiorno (minimo una settimana). La riduzione non si applica ai soggiorni che includono le date dal 2 al 23 a cumulabile con le promozioni “Luna di Miele" e *
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I
LA STAMPA"
Insegnanti e psicologi propongono su «Donna moderna»
I consigli salva-pagella
Così si rimedia nell’ultimo mese
MILANO. La parola d'ordine è non ‘arrendersi. Vietato stare a casa da scuola, obbligatorio tralasciare al-- tre attività che non siano lo studio, E' cominciato il conto alla rovescia per gli studenti: tra poco più di un mese finirà la scuola, Un mese che, 5pesso, si trasforma in un atour de force» alla disperata ricerca di re- cuperare le materie nelle quali si è «zoppicato» per tutto l'anno ed evi- tare la bocciatura, Qualche piccolo Segreto per poter trascorrere tran- quillamente l'estate cè. «Donna snoderna», nel numero in edicola oggi, con l'aiuto di insegnanti, psi- cologi e medici, ha raccolto nell'in- serto «Salvapagella» alcune regole d'oro per studenti e genitori
Sì comincia dalle elementari e il primo consiglio è per i genitori «Aiutate i vostri figli. In che mo- do? Prima di tutto riducendo gli impegni extra dei bambini e conce- dendogli un'ora di giochi all'aria aperta, una corsa in bicicletta o sui pattini prima dello studio, E poi cercando di stare vicino al bambi- no mentre fa i compiti e organiz- zaxgli il lavoro. Infine aiutarlo a ri- passare, magari inventando un gi co ed evitare qualsiasi tipo di mi- accia come «Se non impari la poe- sia non andrai in vacanza». Un ultimo segreto: nella scuola cle- mentare spesso si studia a mem ria ei piccoli sono in difficoltà. Sarà più semplice se al concetto associe- ranno un'immagine.
Lo studente di scuola media, nel- l'ultimo mese, deve assolutamente imparare a ripassare. E per farlo con risultato è importante non ac- cenere contemporaneamente la radio ola tivù. Ci sono poi anche al-- tri piccoli segreti per ripassare be- ne. Il primo è quello di leggere at- tentamente tutto il capitolo da passare. Il secondo consiglio è ri- leggere con la matita in mano per sottolineare le parole chiave ed i passaggi più importanti. Ultimo se-
Domenica vendita delle azalee dell’Airc per la festa della mamma
Cancro, come non ammalarsi
I SEGRETI SALVA-PAGELLA
Evitare le maratone. Inuile stre otto ore di seguito sui libri. ‘concentraio © poi concedersi
un quario d'ora di pausa prima di ricominciare.
s0: E' fondamentale per memorizzare. Il segreto
sto nel sottolineare le parli pi importanti quando si
liore mezz'ora in mc L'orte del ri nel posso besterà guardare quelle.
Ridurre gli impegni extro-scolasici: concentrarsi sullo studio e trolascigre lo spor o eventuali corsi di musico, dono e alro
seguiti duran l'anno.
Una buona colazione. I bei vot? Si prendono a tavola: il cervello
funziona bene se è ben nutrito. Lotte, frutto sono la colazione ideale.
Fissare degli abeti Deicote un po' meno tempo alle mlerie i fem e concenraevi su quelle nelle quali
in cui non gvete probl ‘meno frrt.
COME FARE BELLA ALLA MATURITA'
I ripossi di
legge. Così e piacevole.
Regole anîi-panico. Non esogerale cor
pane e marmellata e un
danno l'impressione
Non perdere lezioni, Cercate di non fre assenze. Chi resto a c0s9 vers o fine dell scuola dà l'impressione di non aver più
voglia di fore niente.
greto: riguardare solo le parti sot- îolineate e ripetere a voce alta. Ed è inutile studiare ore e ore di seguito: è molto più utile leggere per mez- z'ora in modo concentrato e poi fa- re una pausa di un quarto d'ora. Dopo aver trascorso due otre ore in questo modo, fermatevi. E andate a fare un giro in bicicletta o una pas- Seggiata, staccando per. un'ora. «Donna moderna» consiglia poi di tenere sempre vicino il dizionario durante lo studio. Se si incontra una parola sconosciuta, bisogna cercare subito significato. Può es sere utile anche studiare con gl amici. A patto di non essere un chiacchierone e di scegliere bene i compagni: se si comincia a ridere e ad ascoltare musica è meglio la- sciar perdere.
Obbligatorio, per chi è già alle superiori, non fare assenze in que- sto ultimo mese e frequentare i corsi di recupero, E poi fissare gli obiettivi: dedicare un po' meno
tempo alle materie in cui non si hanno problemi e «tuffarsi» in quelle in cui si è meno prepara sasso nella manica» di ogni sti dente delle superiori rimangono sempre i tanto contestati libriccini tascabili che riassumono il pro gramma ministeriale delle princi pali materie
L'ultima pagina del «alvapagel- la» di «Donna moderna» è dedicato alla «maturità», incubo di milioni di studenti. Come vincere lo stress? Non esagerando con i cafè ed evi- tando di prendere tranquillanti, al massimo una tisana con effetti cal- manti. È per staccare un po' e man- tenere la calma l'ideale è muoversi; fate una passeggiata, andate in pi scina a nuotare oppure correte, In- fine evitate il più possibile di fare telefonate per consultarvi all'ulti- ma ora con i compagni: serve solo ad accrescere il panico.
Antonella Tora
jppo: In te o quatto si può studiare meglio, interrogandosi 0 vicendo, in un'atmosfera più simolante
i tranquillanti. Fate passeggiate o nuotali ile felelorie l'im recon i compeiini Preparate un argomento a scelta. Non sore sprovvista se vi chiederanno di scegliere voi di cosa porlare. Disinvolti agli orali. Cercate di capire bene lo domando ‘a nell risposta andole subito cl sodo. Le lunghe premesse. eni
‘una ricetta «antibocciatura»
«Scuola colpevole»
Lodi: responsabile dei ritardi dei giovani
in piscino.
presi lla
MILANO. «Se uno studente è in diffi
coltà la colpa è dell'insegnante e di
| sistema scolastico». Mario Lodi, scri tore è categorico: «Vuol dire che la scuola non ha fatto il proprio dovere
fino in fondo».
Che cosa intende per «dovere
della scuola»?
«Gli insegnanti devono promuovere le
Nel grafico capacità è le conoscenze che il bambi.
ciascuno si occupa delle proprie ma- terie e va per la propria strada». Siamo alla fine della scuola, lo studente in difficoltà può ancora farcela a recuperare? «Certo che no. Come si fa ad imparare in un mese quello che è il programma di un anno? Se poi lo studente viene promosso anche se non è preparato, vuol dire che la scuola lo illude Perché promuove il ragazzo, ma non | te sue capacità»
i consigli no porta con sé fin dalla primissima di psicologi, fanzia. E questo attualmente non | medici viene fatto»
ed insegnanti E'un problema di insegnanti 0 di peraiutaè —| sistema scolastico?
gl tudenti «La questione investe varie compi
in difficoltà nenti. Innanzitutto però c'è il probl nell'ultimo ma del fallimento dei ‘moduli’: gli mese insegnanti non sono capaci a lavorare discuola în équipe. Si tratta di incompetenz in alto professionale, dovuta al fatto che non lo scrittore è stato loro insegnato a lavorare così, ario Lodi Perché ‘moduli’ non significa che
ta. tor.)
Giovedì 8 Maggio 1997 1 3
Donne soldato
«Le prof facciano gli ufficiali»
ROMA. Una professoressa di filo Sofia potrebbe fare domanda per atransitaro» nello forze armate: se l'istanza fosse accolta diventerebbe maggiore e dopo due annî tenien colonnello. Analoga possibilità sa rebbe offerta a sovrintendenti, fun- zionarie, impiegate, tecniche la roato pubblica “amministra donne sarebbe | dalla vita civile a que
‘Una proposta in questo ser
| nità del mini | finché venga recepita in monto attuativo» non api delle proposto di leyge di riforma dello forzo armato (che sono in di rittura di arrivo in Parlamento) vedrà la luce, Approvata la le DerÒ, se si dovesse cominciare tun | reclutamente femminile adal bas 50», cioè dal pad di soldato sem plice o di cadetto dell'accademia, | beraavere le prime donne colonne passerobi | ia prima signora con le greche gene ralizie. Allora ecco la prop «congiunta» sindacal.femminie Pori primi sc siva mito attua cche ale
se un altro «straordinario» ris tO a signore che pià si trovino calle amministrazioni pubbliche o abbiano i requisiti culturali titudinali, fisici per ricoprire inca hi militari, E affinche questo av venga con un apporto qua dovrebbe cominciare con un ban rivolto alle qualifiche ale dal n | tivolto contrattuale in su: fu | ric. copufficio, insegnanti, dir {tit ragione di | Fa
Per le signore | quali
«Niente fumo e corretta alimentazione»
MILANO. Di tumore si può guari- re; in particolare per quello al seno, con una percentuale che ha ormai raggiunto il 70 per cento. Ma di ore ci si può non ammalare, tando di fumare e seguendo unali- entazione corretta. Ma su questo terreno si assisto alla tendenza op- posta: sempre più donne fumano, e in trent'anni le ammalate di cancro al polmone sono quadruplicate. ‘parla di donne e tumore perché Aire (Associazione italiana ricerca ‘sul cancro) ha deciso di dedicare una giornata di studi a questo tema, alla vigila dell'iniziativa «L'azalca per la ricerca». Domenica prossima, 11 maggio, in duemila piazze ital n, versando all'Aîre il contributo associativo di 25 mila lire si avrà in carnbio una pianta di azalee per la
Festa della mamma», E un opusco- lo sul tumore al seno. Per capire co- me curarlo e prevenirlo. «Se la dia- gnosi è precoce - spiga il professor Umberto Veronesi - la percentuale di guarigione arriva fino all'80 per cento». La maggior possibilità di uscire da questa malattia è data inoltre da altri due fattori: «La pro- gressiva utilizzazione di terapie in rado di distruggere focolai mata- statici occulti e Îa scoperta dell'im- portanza del giorno in cui viene eseguito l'intervento. Se si fa du- rante la seconda metà del ciclo, la prognosi è migliore». Nella sempre maggior possibilità di guarire dal tumore al seno sta la spiegazione di tn altro dato. In Italia (dati 1990) si sorio ammalati di tumore 120 mila uomini e 100 mila donne, con un rapporto di 1,2. Ma sono morti 80 mila uomini contro 60 mila donne con un rapporto di 1.4.
11 rischio però è che questo dato, per così dire «positivo» per le don- ne, cambi rapidamente. L'allarme lo lancia il professor Silvio Garatti-
i © sta tutto in una parola: fumo. E'il cancro al polmone quello con or incidenza e mortalità nella popolazione maschile: «In Usa le donne hanno cominciato a fumare massicciamente negli Anni Cin- quanta e adesso anche per loro il ‘cancro al polmone è la prima causa di morte. n Ialia le fumatricirisal- ‘gono agli Anni Settanta; i risultati cominciano a farsi sentire. Ed è una tendenza in aumento, soprattutto nella fascia di popolazione accultu- rata, dove fumano ormai più le donne degli uomini».
Ul professor Umberto Veronesi
Si fuma, e si mangia male. Spiega ildottor Franco Berrino: «La ricerca ha dimostrato, al di là di ogni ragio- nevole dubbio, che chi ha una dieta ricca di verdure e frutta si ammala meno di cancro». Questo vale non solo per i tumori all'apparato digo- rente, ma anche per quelli ai pol-
‘Roma, gioielli e abiti Furto da 100 milioni
nell’appartamento della Lambertucci
‘ROMA. Gioielli, una pelliccia e cinque abiti firmati, per un va- lore complessivo di almeno cento milioni di lire, sono stati rubati nell'appartamento ri mano della conduttrice televi siva Rosanna Lambertucci, La presentatrice ieri pomeriggio ha denunciato 113 il furto av- venuto nella sua abitazione nel quartiere Prati. Gli agenti delle volanti della sala operativa hanno accertato che i ladri han- no forzato una portafinestra e approfittando di una tapparella lasciata sollevata sono entrati nell'appartamento al secondo piano. «Tutto questo è molto doloraso - ha detto la Lamber- tucci - perché i ladri si sono presi gioielli di famiglia che mia madre mi aveva regalato in occasioni particolari, come un paio di orecchini ed un anello a me molto caro, Mi consolo pen- sando a quelle persone che non hanno la salute. E' stato un fur- 10 premeditato». TAnsa]
moni © al seno: eUna cucina mista mediterranea © macrobiotica si è dimostrata in grado di modificare favorevolmente quadri ad alto ri- schio peri tumori della mammella». Perché? «Probabilmente - dice Borrino - ha a che fare con vitamine e altre sostanze che proteggono il Dna dai danni ossidativi». Ma, at- tenzione: bisogna mangiare frutta e verdura everco non i cosiddetti tegratori alimentari; in questi cos, ‘anzi, il rischio di tumore aumonta Conclusione di Veronesi: «Il pro- blema della lotta ai tumor, adesso, è quell della partecipazione collet: tiva o dellapplicazione ci consigli che vengono dalla ricerca. Purtrop- po la nostra società dei consumi propaganda prodotti e stili di vita opposti a quelli che potrebbero pre- venire il cancro». from)
Sentenza ribaltata
«Mon uccise Fanalista cremonese»
BRESCIA. «Assolto per non ‘aver commesso il fatto». E' la sentenza emessa dai giudici della corte d'Assise d'Appello di Brescia dopo oltre nove ore di ‘camera di consiglio nei con- fronti di Gregorio Facchini, operaio di 25 anni. Era stato condannato, in primo grado nell'ottobre del ‘96, a 14 anni di carcere per l'omicidio di Maria Gabriella Bini, analista di 33 anni, uccisa con nove coltellate a Cremona il 3 febbraio '96, Il sostituto procuratore generale di Brescia, Tommaso Buonan- no, aveva chiesto per Facchini la condanna a 18 anni di reclu- sione. L'uomo, che ha atteso in aula Îa sentenza, ora commos- so. «E' il trionfo della giustizia - ha esclamato - e sono pronto ad andarmene a casa su una gam- ba sola». I parenti di Maria Ga- briella Bini, invece, si sono al- lontanati dall'aula ‘a capo chi. no, senza voler rilasciare di- chiarazioni
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ancaise
MOUR
CRONACHE
14 Giovedì 8 Maggio 1997 "LA STAMPA
A Genova
A2 anni rifiutato da due padri
GENOVA. Figlio di due papà. Un bambino di 2 anni era stato rico- nosciuto da un padre separato dalla moglie. A quanto sembra l'uomo aveva preso questa deci- sione perché esisteva il pericolo chei giudici del tribunale dei mi- norenni potessero togliere il fi- glioletto alla madre. Ma ora l'av- vocato genovese che era stato no- minato curatore speciale del bim- bo ha chiesto ai giudici il discono- scimento della paternità. Nel ricorso presentato si dice clie mo- glie e marito erano ormai separa- ti quando nacque i figlio e che îl re «anagrafico» era affetto da impotentia generandi (impossibi- lità a procreare) per un incidente che aveva gubito da giovane. Non si sa se il padre naturale voglia eventualmente riconoscere il bambino se i giudici decidessero per il disconoscimento di pater- nità. Quello che è certo è che il minore diventerebbe in quel caso figlio naturale della donna.
La rottura del matrimonio era avvenuta dopo nove anni di con- vivenza. Poco tempo dopo la don- na rimase incinta. È l'ex marito, a detta di alcuni suoi parenti, ac- cettò di riconoscere quel figlio co- me suo per non fare del male né a lui né alla ex moglie, Adesso l'uo- mo è andato all'estero per cercare i rifarsi una vita. I parenti sotto- lineano che lui ha fatto tutto quello che ha potuto perché il bambino non soffrisse, ma che nessuno può pretendere che si accolli anche la responsabilità della crescita e della educazione del bimbo. fa1)
Rodotà: «Oggi il via, non ci sarà nessuna proroga. Possibili solo alcuni aggiustamenti»
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«Perdere l'agenda? Un reato» Wikia Polemica per la legge sulla privacy
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